Valutazione

Periodicamente discussa ed impostata collegialmente (Collegio dei docenti, gruppi disciplinari, consiglio di classe), la valutazione è anch'essa un processo continuo di confronto critico tra gli obiettivi proposti come traguardo del processo formativo e il livello raggiunto dall'alunno. Essa mette a fuoco da un lato la situazione educativa dello studente con funzione di informazione e di orientamento (e, quindi, non punitiva e non coercitiva) e dall'altro i risultati del processo di insegnamento con conseguenti riflessi sull'attività del docente e sulla programmazione disciplinare.
Le valutazioni periodiche, relative sia al trimestre che al pentamestre, sono attribuite mediante voto desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici.
Fondata sullo strumento della misurazione, la valutazione non si esaurisce in essa: si innesta infatti in un atteggiamento educativo che rifugge da automatismi, essendo anche finalizzata ad aiutare ogni alunno a conoscere le proprie capacità e i propri limiti. Infatti l'obiettivo fondamentale, ai fini dell'autonomia personale, è il raggiungimento della capacità di auto-valutazione.

Nella valutazione globale dell'alunno si considerano:

  1. le abilità acquisite;
  2. la quantità e la qualità delle conoscenze raggiunte in base agli obiettivi;
  3. ogni altro elemento della situazione scolastica e umana dell'alunno (socializzazione, caratteristiche della personalità, manifestazioni dinamico-affettive);
  4. il progresso compiuto rispetto al livello di partenza.

I criteri di valutazione, periodicamente verificati nelle sedi collegiali, tengono conto della necessità di distinguere, tra biennio e triennio, a motivo:

  • delle diverse età e del conseguente livello psicologico degli allievi;
  • della varia preparazione di base degli studenti del primo anno e della conseguente difficoltà, per alcuni, di raggiungere gli obiettivi minimi fissati nelle classi del biennio.


    In tal caso particolarmente, la presenza di elementi positivi nell'impegno, nella partecipazione, nel metodo di studio possono compensare lacune non gravi nell'apprendimento.
    Nel triennio, invece, gli alunni devono dimostrare di aver raggiunto i livelli minimi rispetto alla maturità personale e agli obiettivi delle diverse discipline.
    Durante il corso dell'anno scolastico la valutazione è svolta sia “in itinere” (valutazione formativa), che in fase sommativa, per controllare e misurare il grado di apprendimento dell’allievo.
    Per una scelta di trasparenza dell’azione didattica e per incentivare i meccanismi di autovalutazione, si ritiene opportuno far conoscere agli studenti i criteri di valutazione e/o misurazione che verranno adottati.

    INDICATORI

  • Partecipazione al dialogo educativo;
  • Impegno;
  • Interesse;
  • Frequenza;
  • Conoscenza, intesa come acquisizione di contenuti;
  • Competenza, intesa come utilizzazione concreta delle conoscenze acquisite;
  • Capacità, intesa come abilità di rielaborare criticamente le conoscenze, arricchirle, incrementare le competenze.


    STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
    I tipi di verifica utilizzati per i controlli del processo formativo devono essere differenziati:

  • osservazione sistematica degli alunni durante l’attività didattica;
  • lavori di gruppo;
  • compiti scritti tradizionali;
  • prove strutturate e/o semistrutturate;
  • prove pratiche e relazioni sull'attività di laboratorio;
  • elaborati grafici;
  • verifiche orali;
  • analisi del testo;
  • saggio breve;
  • articolo di giornale.

    PARAMETRI GENERALI DI GIUDIZIO

    Voto
    Conoscenze
    Abilità
    Competenze
    Metodo di studio
    1-2
    Nessuna
    Nessuna
    Nessuna
    Inesistente
    3 - 4
    Frammentarie e gravemente lacunose
    • Comunica in modo stentato e improprio;

    • Ha gravi problemi a comprendere globalmente testi anche semplici e ad estrarne singole informazioni;
    • Non è in grado di risolvere problemi anche semplici.
    • Ha difficoltà a cogliere i concetti e le relazioni essenziali;

    • Pur se guidato ha difficoltà ad applicare le conoscenze minime;
    • Ha gravi difficoltà a riutilizzare le sue conoscenze in maniera autonoma, anche se semplice.
    Disorganizzato e dispersivo
    5
    Incerte e incomplete
    • Comunica in modo non sempre coerente e proprio;

    • Comprende globalmente testi semplici, ma ha difficoltà a collegare le informazioni estrapolate alle conoscenze pregresse;
    • Risolve semplici problemi, ma incorre in alcuni errori.
    • Coglie i concetti e le relazioni essenziali, che ripropone in maniera meccanica;

    • Applica le conoscenze minime commettendo delle imprecisioni;
    • Manifesta qualche difficoltà di analisi;
    • E’ incerto nel riutilizzare le sue conoscenze in maniera autonoma, nella produzione di lavori personali.
    Incerto e mnemonico
    6
    Complessivamente complete nei contenuti fondamentali
    • Comunica in modo semplice e corretto, anche se non sempre sicuro;

    • Comprende globalmente testi di media complessità e ne trae le informazioni essenziali che collega e utilizza per scopi di apprendimento;
    • Risolve semplici problemi senza incorrere in errori sostanziali.
    • Coglie i concetti e le relazioni essenziali, che ripropone in maniera autonoma;

    • Applica le conoscenze minime senza errori sostanziali;
    • Evidenzia capacità di analisi, pur se non sempre completa;
    • Mostra qualche incertezza nel riutilizzo autonomo delle conoscenze.
    Efficace ma non pienamente organizzato
    7
    Complete e sicure nei contenuti di base
    • Comunica in modo semplice, ma sempre adeguato;

    • Comprende globalmente testi di media difficoltà e sa collegare le informazioni estrapolate alle conoscenze pregresse;
    • Risolve problemi anche complessi, sia pur con qualche incertezza.
    • Sa attivare conoscenze ed esperienze pregresse;

    • Esegue correttamente compiti semplici e affronta compiti più complessi con qualche incertezza;
    • E’ capace di effettuare analisi complete e, se guidato, effettua collegamenti corretti;
    • Riutilizza in maniera autonoma le sue conoscenze, pur con qualche incertezza.
    Efficace e organizzato
    8
    Sostanzialmente complete e approfondite
    • Comunica in modo chiaro e appropriato;

    • Comprende globalmente testi complessi e sa collegare le informazioni estrapolate alle conoscenze pregresse;
    • Risolve problemi complessi, applicando procedure adeguate.
    • Sa attivare conoscenze ed esperienze pregresse per affrontare compiti anche complessi;

    • E’ capace di analisi complessivamente corrette e propone semplici valutazioni autonome adeguate;
    • Riutilizza in maniera autonoma le sue conoscenze in produzioni personali.
    Rigoroso ed efficiente
    9-10
    Complete, approfondite e coordinate
    • Comunica in modo proprio, efficace ed articolato;

    • Comprende globalmente testi complessi, ne individua le informazioni, le collega alle conoscenze pregresse e le usa per un approccio critico alle ipotesi;
    • Risolve problemi complessi applicando procedure adeguate.
    • Affronta autonomamente compiti complessi, applicando conoscenze ed abilità in modo corretto e creativo;

    • E’ capace di collegare conoscenze di diversi ambiti disciplinari riutilizzandole in modo critico;
    • Propone analisi e valutazioni corrette e significative.
    Autonomo e puntuale