ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE "A. ZOLI"
(Istituto Tecnico Commerciale - Liceo Classico, Scientifico e Linguistico - Istituto Professionale)
64032 ATRI (TE)
Sede del Dirigente Scolastico e degli Uffici Amministrativi:
Piazza Illuminati, 1
C.F. 81000690677
Tel. Dirigente Scolastico: 085-87369
Tel. Segreteria: 085-8798255
e-mail: teis00300e@istruzione.it
POSTA CERTIFICATA (PEC): istitutoazoli@legalmail.it
Anno scolastico 2009-2010
Approvato dal Collegio dei Docenti il 23 Ottobre 2009 e adottato dal Consiglio di Istituto il 17 Dicembre 2009.
Il POF è lo strumento attraverso il quale la scuola rende trasparente e leggibile ciò che fa e perché lo fa.
E' coerente con gli obiettivi cognitivi ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto territoriale locale nei suoi aspetti culturali, sociali ed economici.
Il P.O.F. interessa tutti gli operatori e gli utenti della scuola, in particolare gli alunni e i genitori ai quali è rivolto ed impegna le istituzioni scolastiche e l'intera comunità nel raggiungimento delle finalità individuate.
Ha la funzione di illustrare:
Il P.O.F. è parte integrante della "Carta dei Servizi Scolastici", derivata dalla legge del 27/1/1994, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici", che impone ai servizi pubblici di definire le procedure interne ed amministrative e di pubblicizzarle adeguatamente. Il P.O.F. si uniforma, inoltre, ai principi fondamentali illustrati nella Carta dei Servizi ed è integrato dal Regolamento e dai Piani di Lavoro disciplinari d'Istituto.
Elaborato dal Collegio dei Docenti con la partecipazione delle diverse componenti, è adottato dal Consiglio di Istituto, è reso pubblico e viene consegnato agli alunni e alle famiglie al momento dell'iscrizione.
Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) per l’anno scolastico 2009-2010, tiene conto:
Si articola secondo le seguenti linee guida:
L’Istituto di Istruzione Superiore “A. Zoli” nasce nel 1995 a seguito dei processi di razionalizzazione della rete scolastica nazionale; comprende l’Istituto Tecnico Commerciale “A. Zoli”, il Liceo Classico, Linguistico e Scientifico “Luigi Illuminati” e l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Pagliaccetti”.
L'antica Hadria, di origine romana, sorge su una ripida collina rocciosa che si affaccia sulla valle del fiume Vomano ed è oggi uno dei più importanti centri artistici abruzzesi. Il borgo medievale è dominato dall'imponente mole in pietra chiara della Cattedrale romanica (secc. XIII-XIV), costruita sopra i resti di un impianto termale romano, di cui, nel presbiterio, si possono ammirare i pavimenti musivi. Nella piazza, davanti alla cattedrale, sono visibili i resti della città romana, come parti di un'abitazione e di una bottega per lavare e tingere i tessuti, una fullonica. Ogni anno, all'alba dell'8 dicembre, per le strade della città passa la processione dell'Accensione dei Faugni, fasci di canne ardenti portate in processione: la sera stessa si brucia la Pupa, un pupazzo di forma femminile. E' dotata di una importante area industriale che interagisce con le scuole del territorio diventandone spesso sbocco professionale (Menozzi Liquirizia, Panducale Dolciumi, SJB Iezzoni porte, Pompea intimo, Iezzi cucine, Nespoli meccanica ). Musei ricchi di preziosi reperti archeologici, monumenti di notevole pregio storico ed architettonico, fanno da supporto culturale al territorio e richiamano numerosi turisti.
L'indirizzo dell'Istituto è:
Istituto d'Istruzione Superiore "A.Zoli"- P.zza Illuminati 1 - 64032-ATRI

Segreteria Didattica: 08587269
Dirigente Scolastico: 08587369
Istituto Professionale: 08587313
Indirizzo e-mail: teis00300e@istruzione.it
Indirizzo sito: www.atrizoli.net
La finalità della scuola non è solo quella di fornire informazioni o abilità ma, soprattutto, quella di concorrere, per la sua parte, alla valorizzazione, crescita e sviluppo della persona.
A fondamento e coronamento dell’educazione scolastica deve esserci un riferimento valoriale basato sui concetti di libertà, uguaglianza, solidarietà, partecipazione, pace, salute, ambiente, scienza, lavoro, democrazia sul piano cognitivo, affettivo, comportamentale, base dei contenuti proposti attraverso le discipline.
Il progetto investe tutta la comunità educativa e non può quindi prescindere dalla conoscenza del tessuto educativo nel quale si opera. “…La Scuola deve e può creare occasioni per recuperare le radici territoriali,l’affetto e il senso di appartenenza per il proprio territorio, il sentirsi cittadino di un popolo e di un paese non attraverso educazioni aggiuntive ma come elemento del proprio DNA per costruire una nuova cultura della partecipazione”( Commissione dei Saggi).
Obiettivo fondamentale del nostro Istituto è una formazione culturale di qualità che aiuti la maturazione della personalità, nella dimensione cognitiva e in quella socio-affettiva, per soddisfare le richieste di preparazione disciplinare e metodologica di base e le esigenze formative che vengono dalle famiglie, dall'università e dalla società.
Gli obiettivi educativi e didattici generali (trasversali alle varie discipline), sono definiti distintamente per biennio e triennio.
La Scuola promuove e favorisce l’educazione della persona e del cittadino in accoglienza dei valori e delle norme sancite dalla Costituzione, dalla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo, e dunque dei valori di solidarietà, accoglienza, lavoro e rispetto della diversità.
OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI
CLASSI PRIME E SECONDE
DIRIGENTE SCOLASTICO
Domenico Marcelli
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
D'Amario Massimo (vicario)
Di Pietro Giuseppe (collaboratore IPIAS)
DOCENTI
Angelici Monica
Angeloni Lidia
Ballarini Luciana
Bertolelli P.
Bindi Giovanni
Bruni A
Buccino Arcangela
Capanna Piscé Maria
Caprara Michele
Capuani Donatella
Cecchini C
Centi Adriana
Ciavardelli Stefania
Cichetti Angelo
Civitella Anna Maria
Colleluori Valeria
D’Addazio Antonella
D’Amario Massimo
D’Arcangelo Annamaria
D’Eugenio Paola
De Berardinis Concettina
De Lauretis Erminio
Del Sole Igina
Di Basilico Annarita
Di Eugenio Roberto
Di Febo
Di Fracesco Emanuela
Di Giacomantonio Giulia
Di Mascio Vilma
Di Pietro Giuseppe
Di Sante Antonio
Di Sante Domenico
Di Saverio Francesca
Di Silvestre Anna
Fazi Ada
Ferretti Santino
Fortunato Maria
Fuschi Giuliano
Gagliardi S.
Kunz C
Iannetti Anna Giacinta
Iannetti Giuseppe
Iommarini Valeria
Maggetti Dalia
Manco Gianna
Marchioni Emma
Mattucci Maria
Melchiorre Silvana
Menè Anita
Mocciola Pompea
Paradisi Claudio
Pavone Alessandra
Pelatti Giuseppina
Petrella Antonella
Pilotti Letizia
Procopio Anna Marina
Prosperi Antonio
Ricchiuti Mariliana
Romano Gabriella
Salvatori Revel
Salvemme Isabella
Sansonetti
Siniscalchi Eleonora
Tariscella Laura
Tavani Marcella
Tavoni Carla
Toto Carlo
Valentini Antonio
Valeri Sabatino
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI
Giuseppina Di Sabatino
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Ferretti Tiziana
Iezzi Lucia
Ruggieri Rita
Traini Giovanni
Vallese Paolo
ASSISTENTI TECNICI
Cioti Biagio
Marcheggiani Luigi
Prosperi Antonio
Rachini Mario
COLLABORATORI SCOLASTICI
Bosica Pierino
Cipollini Piergiorgio
Di Tecco Enrico
Gianvito Stefano
Leone Giuliano
Pompilii Annunziata
Ranalli Rosa Maria
Sichetti Ilario
Toscani Matilde
Visciotti Serafina
| Mocciola Pompea | Ginnasio | |
| Tavani Marcella | Ginnasio | |
| Mattucci Maria | Classico | |
| Pavone Alessandra | Classico | |
| D'Arcangelo Annamaria | Classico | |
| Mocciola Pompea | Linguistico | |
| Toto Carlo | Linguistico | |
| Toto Carlo | Linguistico | |
| Di Saverio Francesca | Scientifico Tecnologico | |
| Colleluori Valeria | Scientifico Tecnologico | |
| Pelatti Giuseppina | Scientifico Tecnologico | |
| Capanna Pisce' Maria | Scientifico Tecnologico | |
| Melchiorre Silvana | ITC | |
| Di Basilico Annarita | ITC | |
| Di Sante Antonio | ITC | |
| Di Sante Domenico | ITC | |
| Di Giacomantonio Giulia | ITC | |
| Siniscalchi Eleonora | ITC | |
| Di Sante Domenico | ITC | |
| Angelici Monica | ITC | |
| Colleluori Valeria | IPIAS | |
| Cichetti Angelo | IPIAS | |
| Sansonetti Ivano | IPIAS | |
| Sansonetti Ivano | IPIAS | |
| De Berardinis Concettina | IPIAS | |
| Fuschi Giuliano | IPIAS | |
| Pilotti Letizia | IPIAS |
| Coordinamento delle attività didattiche e progettuali del P.O.F, redazione e coordinamento degli attività degli studenti, della loro integrazione e del recupero. | |
Del Sole Igina |
Coordinamento delle attività connesse alle problematiche relative agli alunni diversamente abili e con situazione di svantaggio. |
Pilotti Letizia |
Coordinamento delle attività di orientamento, di stage, di scambi formativi e rapporti con Enti, Istituzioni e Università. |
| Coordinamento tecnico–didattico-organizzativo dell’ITC e del corso serale, comprese attività di sostegno e recupero (art. O.M. 92/2007), nonché supporti con personale, alunni e genitori dell’ITC. |
FIGURE A SUPPORTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA ED ORGANIZZATIVA
| Referente per l’educazione ambientale | Prof.ssa Maggetti Dalia |
| Referente per l’educazione alla salute | Prof.ssa Mattucci Maria |
| Referenti per l’educazione alla legalità | Prof.sse Di Giacomantonio Giulia e Melchiorre Silvana |
| Commissione visite guidate e viaggi d'istruzione | Prof.ssa Colleluori Valeria in collaborazione con il Dirigente e i collaboratori del dirigente |
| R.S.P.P. | Prof. De Lauretiis Erminio |
| R.L.S. | Prof. Di Pietro Giuseppe |
| Comitato di valutazione docenti | Proff. Di Silvestre Anna, Di Sante Domenico, Toto Carlo, Di Mascio Vilma (effettivi), D'Amario Massimo e Di Pietro Giuseppe (supplenti) |
| Conduzione degli scrutini elettronici | Proff. Di Sante Domenico per l'ITC, Pelatti Giuseppina per l'IPIA e il Liceo, coadiuvati dai collaboratori del dirigente. |
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La Scuola dei valori
La finalità della scuola non è solo quella di fornire informazioni o abilità ma,soprattutto,quella di concorrere, per la sua parte,alla valorizzazione,crescita e sviluppo della persona.
A fondamento e coronamento dell’educazione scolastica deve esserci un riferimento valoriale basato sui concetti di libertà, uguaglianza, solidarietà, partecipazione, pace, salute, ambiente, scienza, lavoro, democrazia sul piano cognitivo, affettivo, comportamentale, base dei contenuti proposti attraverso le discipline.
Il progetto investe tutta la comunità educativa e non può quindi prescindere dalla conoscenza del tessuto educativo nel quale si opera. “…La Scuola deve e può creare occasioni per recuperare le radici territoriali,l’affetto e il senso di appartenenza per il proprio territorio, il sentirsi cittadino di un popolo e di un paese non attraverso educazioni aggiuntive ma come elemento del proprio DNA per costruire una nuova cultura della partecipazione”.( Commissione dei Saggi)

VALORI + RELAZIONI |
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SAPERI |
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(acquisizione ed elaborazione di) Conoscenze,esperienze,motivazioni |
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| Teoretici,scientifici,etici operativi,religiosi,estetici, espressivi |
relazionali comunicativi, sociali |
progettuali,operativi, produttivi |
area della persona (ricerca del senso della vita) |
area del cittadino (ricerca delle regole e della convivenza) |
area del lavoratore (produzione dei bei e dei servizi) |
I seguenti indirizzi sono relativi al II, III, IV e V anno e si riferiscono ai vecchi ordinamenti. Si precisa, inoltre, che la riforma Gelmini ha apportato modifiche al piano orario dell'ITC e dell'IPIAS anche agli anni II, III e IV. Per tali indirizzi i piani di studio verranno aggiornati non appena saranno emanati i decreti attuativi.
Gli indirizzi di studio in vigore dagli anni precedenti sono:
L'indirizzo giuridico ed economico trasforma il ragioniere, figura ampiamente iconografata nell'immaginario collettivo come un "collettore ordinato" di cifre, in una dimensione meno contabile e più gestionale. Si occupa sempre di numeri, ma lo fa con obiettivi organizzativi, tenendo d'occhio i risvolti conseguenti ai processi di formazione delle cifre. Pertanto egli deve:
Per avere buone possibilità di affermazione professionali deve quindi:
Allo studente dell'ITC sono garantiti esperienze scuola-lavoro.
OBIETTIVI SPECIFICI dell’ indirizzo I.T.C.
QUADRO ORARIO
| n. | Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore a fine ciclo |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2° | 3° | 4° | 5° | ||||
| 1 | Italiano | SO | 4 | 3 | 3 | 3 | 528 |
| 2 | Storia | O | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 3 | Lingua straniera 1 | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 495 |
| 4 | Lingua straniera 2 | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 528 |
| 5 | Economia aziendale e laboratorio | SO | 2 | 6 | 8 | 9 | 891 |
| 6 | Economia politica | O | 2 | 2 | 132 | ||
| 7 | Scienze delle finanze | O | 3 | 99 | |||
| 8 | Diritto ed economia | O | 2 | 132 | |||
| 9 | Diritto | O | 3 | 3 | 3 | 297 | |
| 10 | Matematica | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 627 |
| 11 | Scienze della Natura | O | 3 | 198 | |||
| 12 | Scienze della materia e laboratorio | OP | 4 | 264 | |||
| 13 | Geografia economica | O | 3 | 2 | 3 | 264 | |
| 14 | Trattamento testi e dati | P | 2 | 165 | |||
| 15 | Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 16 | Religione/attivita' alternative | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 | Totale ore settimanali | 32 | 32 | 32 | 35 |
S = SCRITTO, O = ORALE, P = PRATICO
IGEA A MODULO SPORTIVO
La finalità che si propone tale corso è di coniugare i valori dell'attività agonistica con una formazione culturale adeguata, in grado di fornire agli studenti conoscenze competitive da esprimere all'interno del composito mondo dello sport e da perfezionare ulteriormente all'università.
Le discipline sono quelle tradizionali dell'Istituto tecnico commerciale indirizzo IGEA, ma ampio spazio è dedicato all'attività sportiva-motoria.
Tutte le materie concorrono alla conoscenza e all'approfondimento delle problematiche collegate al mondo dello sport e alla formazione di giovani che facciano propri i valori e l'etica che ne costituiscono il fondamento.
Esso presenta le seguenti caratteristiche:
Le discipline tradizionali dell’Istituto Tecnico Commerciale ad indirizzo IGEA subiscono, ai sensi del DPR n. 275/99, una diminuzione oraria del 15% al fine di poter svolgere un modulo settimanale di educazione sportiva di tre ore con:
Gli insegnanti utilizzati saranno un docente universitario ed un esperto federale.
QUADRO ORARIO
| n. | Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore a fine ciclo |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2° | 3° | 4° | 5° | ||||
| 1 | Italiano | SO | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| 2 | Storia | O | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 3 | Lingua straniera 1 | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 495 |
| 4 | Lingua straniera 2 | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| 5 | Economia aziendale e laboratorio | SO | 2 | 6 | 8 | 9 | 990 |
| 6 | Economia politica | O | 2 | 2 | 165 | ||
| 7 | Scienze delle finanze | O | 3 | 99 | |||
| 8 | Diritto ed economia | O | 2 | 132 | |||
| 9 | Diritto | O | 3 | 3 | 3 | 297 | |
| 10 | Matematica | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 693 |
| 11 | Scienze della Natura | O | 3 | 198 | |||
| 12 | Scienze della materia e laboratorio | OP | 4 | 264 | |||
| 13 | Geografia economica | O | 3 | 2 | 3 | 264 | |
| 14 | Trattamento testi e dati | P | 2 | 198 | |||
| 15 | Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 16 | Religione/attivita' alternative | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
| 17 | Educazione sportiva | O | 2 | 132 | |||
| 18 | Diritto sportivo | O | 1 | 33 | |||
| 19 | Economia e marketing dello sport | O | 1 | 33 | |||
| 20 | Etica dello sport | O | 1 | 165 | |||
| 32 | 33 | 33 | 36 | ||||
S = SCRITTO, O = ORALE, P = PRATICO
L'indirizzo garantisce un tipo di formazione caratterizzato dalle capacità di analizzare con metodo scientifico i vari problemi, di interpretare la realtà in tutti i suoi aspetti attraverso un equilibrato uso sia umanistico che scientifico del sapere e di utilizzare anche, in un contesto più attuale, quelle competenze teoriche riferite al mondo classico.
La sua preparazione deve pertanto fondarsi:
Gli obiettivi specifici dell’ indirizzo Liceo Classico mirano complessivamente alle seguenti finalità:
QUADRO ORARIO
| Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore a fine ciclo |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2° | 3° | 4° | 5° | |||
| Lingua e letteratura italiana | SO | 5 | 4 | 4 | 4 | 726 |
| Lingua e letteratura latina | SO | 5 | 4 | 4 | 4 | 726 |
| Lingua e letteratura greca | SO | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| Lingua e letteratura inglese | SO | 4 | 264 | |||
| Storia | O | 2 | 3 | 3 | 3 | 429 |
| Filosofia | SO | 3 | 3 | 3 | 297 | |
| Storia dell'arte | O | 1 | 1 | 2 | 132 | |
| Geografia | O | 2 | 132 | |||
| Scienze naturali, chimica e geografia | O | 4 | 3 | 2 | 297 | |
| Matematica con informatica | SO | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| Fisica | O | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Religione/Attività Alternativa | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
| Totale ore settimanali | 31 | 30 | 29 | 29 | ||
S = Scritto, O = Orale, P = Pratico
Il liceale linguista è caratterizzato da un livello di specializzazione settoriale, la cui formazione è orientata verso la comunicazione, pertanto egli deve:
Gli obiettivi specifici dell’indirizzo Liceo Linguistico mirano alle seguenti finalità:
QUADRO ORARIO
| Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore a fine ciclo |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2° | 3° | 4° | 5° | |||
| Lingua e letteratura italiana | SO | 5 | 4 | 4 | 4 | 726 |
| Lingua e letteratura latina | SO | 3 | 3 | 3 | 2 | 462 |
| Lingua e letteratura straniera I | SO | 3 | 4 | 4 | 4 | 594 |
| Lingua e letteratura straniera II | SO | 4 | 4 | 4 | 4 | 660 |
| Lingua e letteratura tedesca | SO | 5 | 5 | 5 | 495 | |
| Storia e Geografia | O | 3 | 198 | |||
| Storia | O | 2 | 2 | 3 | 231 | |
| Filosofia | O | 3 | 3 | 3 | 297 | |
| Disegno e Storia dell'Arte | SO | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Educazione civica, giuridica ed economica | O | 2 | 132 | |||
| Biologia, chimica e scienza della terra | O | 3 | 2 | 2 | 2 | 396 |
| Matematica con informatica | SO | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| Fisica | O | 3 | 198 | |||
| Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Religione/Attività Alternativa | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
| Totale ore settimanali | 35 | 35 | 35 | 35 | ||
S = Scritto, O = Orale, P = Pratico
Il Liceo Scientifico possiede un’area di discipline umanistiche e scientifiche ampia ed articolata, che permette di raggiungere una visione complessiva della realtà grazie anche alle attività di laboratorio.
Gli obiettivi specifici dell’ indirizzo Liceo Scientifico mirano alle seguenti finalità:
QUADRO ORARIO
| Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore a fine ciclo |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2° | 3° | 4° | 5° | |||
| Lingua e letteratura italiana | SO | 4 | 4 | 3 | 4 | 627 |
| Approfondimenti area umanistica | S | 1 | 1 | 66 | ||
| Lingua e letteratura latina | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 429 |
| Lingua e letteratura inglese | SO | 4 | 3 | 3 | 4 | 561 |
| Storia | O | 2 | 2 | 2 | 3 | 363 |
| Cittadinanza e Costituzione | O | 1 | 33 | |||
| Geografia | O | 1 | 66 | |||
| Filosofia | O | 2 | 3 | 3 | 264 | |
| Matematica con Informatica | SO | 4 | 3 | 3 | 3 | 594 |
| Fisica e Laboratorio | OP | 2 | 3 | 3 | 231 | |
| Biologia e Laboratorio | O | 1 | 2 | 99 | ||
| Scienze della terra | O | 1 | 2 | 99 | ||
| Chimica e Laboratorio | OP | 2 | 1 | 99 | ||
| Laboratorio di Chimica Fisica | OP | 1 | 33 | |||
| Disegno e Storia dell'Arte | OP | 3 | 2 | 2 | 2 | 297 |
| Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Religione/Attività Alternativa | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
| Totale ore settimanali | 27 | 28 | 29 | 30 | ||
S = Scritto, O = Orale, P = Pratico
L'indirizzo Meccanica permette di conseguire la qualifica di Operatore Meccanico e successivamente il diploma di Tecnico delle Industrie Meccaniche.
La qualifica di Operatore Meccanico si consegue al terzo anno di corso, al termine del quale gli allievi avranno acquisito:
Il corso di studio I P S I A si articola in:
Gli obiettivi specifici dell’indirizzo I.P.I.A. mirano alle seguenti finalità:
COPRESENZE
Come indicato dai curricoli ministeriali per le discipline dell'area di indirizzo professionale in cui si devono anche svolgere attività pratiche, è prevista la contemporanea presenza del docente "teorico" e del docente "Insegnante Tecnico Pratico" (I.T.P.).
Motivazione
AREA PROFESSIONALIZZANTE (per le 4^ e 5^ classi)
Tale area è considerata attività didattica a tutti gli effetti e come tale sarà valutata sia negli scrutini finali delle classi quarte (che infatti si terranno alla fine degli stages) che nelle prove dell’Esame di Stato.
ESAME DI QUALIFICA
Secondo la normativa vigente (art. 27 della O.M. n. 90 del 21.05.2001), lo studente viene ammesso se:
QUADRO ORARIO
| n. | Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore a fine ciclo |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2° | 3° | 4° | 5° | ||||
| 1 | Italiano | SO | 4 | 3 | 4 | 4 | 693 |
| 2 | Storia | O | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 3 | Lingua inglese | SO | 3 | 2 | 3 | 3 | 462 |
| 4 | Tecnologia meccanica e laboratorio | OP | 6 (4) | 3 (3) | 8 | 726 | |
| 5 | Tecnologia della produzione e laboratorio | SOP | 8 | 264 | |||
| 6 | Meccanica applicata alle macchine | SO | 4 | 132 | |||
| 7 | Macchine a fluido | SO | 4 | 132 | |||
| 8 | Elettrotecnica ed elettronica | SO | 3 | 3 | 198 | ||
| 9 | Disegno tecnico | OG | 3 (2) | 231 | |||
| 10 | Elementi di meccanica | O | 4 | 132 | |||
| 11 | Esercitazioni pratiche | P | 4 | 5 | 462 | ||
| 12 | Sistemi di automazione | OP | 3 (3) | 99 | |||
| 13 | Matematica | SO | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| 14 | Scienza della terra e biologia | O | 3 | 198 | |||
| 15 | Fisica e laboratorio | SO | 3 | 3 | 297 | ||
| 16 | Diritto ed economia | O | 2 | 132 | |||
| 17 | Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 18 | Religione | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
| Totale ore settimanali | 34 | 34 | 36 | 36 | |||
S = scritto, O = orale, G = grafico
Tra parentesi sono indicate le ore di compresenza dell'I.T.P.
* più 300 ore annue di Area Professionalizzante.
L'attività dell'accoglienza, rivolta alle classi prime e sviluppata nell'arco dell'intero anno, si propone di aiutare gli studenti nella transizione alla scuola superiore, di favorire l'inserimento e la costruzione di un rapporto di collaborazione con i nuovi insegnanti, di prevenire fenomeni di disorientamento, di sviluppare il senso di appartenenza alla nuova realtà scolastica ed avviarli al nuovo e più complesso percorso formativo che li attende.
Sono previste tre fasi:
Fase della conoscenza reciproca: lo studente è aiutato a inserirsi nella nuova realtà, a prendere conoscenza della scuola e dei docenti (attraverso il progetto di lavoro di ciascun insegnante, le finalità educative, gli obiettivi didattici e trasversali, i contenuti, i percorsi) e a migliorare la conoscenza di sé attraverso questionari e prove d'ingresso.
Fase del "contratto di classe": docenti e studenti definiscono insieme le "regole" del lavoro scolastico e delle modalità di studio, nel rispetto reciproco e nell'osservanza del Regolamento d'Istituto, del P.O.F. e dello Statuto delle studentesse e degli studenti, al fine di creare spirito di collaborazione e condivisione degli obiettivi all'interno del gruppo classe. Per gli studenti di recente immigrazione, compatibilmente con le risorse disponibili, possono essere attivati brevi moduli di potenziamento dell'italiano, al fine di favorirne l'inserimento nella vita della scuola (art. 4 del DM 323/99). Tali moduli mirano a condurre gli allievi al livello di competenza linguistico-comunicativa immediatamente superiore a quello di partenza secondo il Portfolio Europeo delle Lingue.
Per un più rapido inserimento degli studenti delle classi prime e per facilitarne la socializzazione, vengono attuate prima e dopo l’inizio dell’anno scolastico le seguenti iniziative:
La scuola ricerca il coinvolgimento attivo degli alunni con il dialogo quotidiano, l'attenzione agli aspetti motivazionali, l'ascolto, l'attivazione di strategie di prevenzione e riduzione delle situazioni di disagio, e cura:la definizione con gli studenti e le loro famiglie di un "contratto formativo" che favorisca la responsabilizzazione mediante;
L'orientamento in entrata si propone di favorire una scelta più consapevole e appropriata degli alunni delle scuole medie, attraverso incontri informativi presso le scuole medie e l'Istituto , moduli didattici con coinvolgimento operativo degli alunni, al fine di presentare le caratteristiche fondamentali e le specifiche aree di indirizzo della scuola, esperienze di continuità scuola media - scuola superiore con percorsi disciplinari aggiuntivi.
Nel biennio iniziale l'attività di orientamento dell'Istituto tende a stimolare negli alunni lo sviluppo della conoscenza di sé e delle loro capacità e potenzialità in vista di un progetto di vita e al fine di prevenire l'insuccesso scolastico.
Nel triennio l'Istituto attua il progetto per una scelta consapevole, che ha la finalità di guidare gli studenti a scelte autonome e responsabili, mirando sia a stimolare la costruzione di un progetto personale per il proseguimento degli studi, sia a favorire la realizzazione del giovane in quanto persona.
Le classi prime vengono formate secondo i seguenti criteri:
Processo continuo che il docente mette in atto quotidianamente per misurare l'apprendimento di conoscenze e l'acquisizione di abilità e per accertare l'incidenza della propria azione didattica, la verifica favorisce la capacità di autovalutazione dell'alunno e, quindi, il suo coinvolgimento nel processo di apprendimento, e diventa conferma e rinforzo dell'apprendimento stesso.
Le prove di verifica (scritta e orale), di tipo tradizionale o strutturate, misurano il livello raggiunto in relazione agli obiettivi cognitivi (conoscenze) e formativi (abilità e competenze) con modalità tendenti a ridurre al minimo la soggettività e l'arbitrarietà della valutazione. Diversificate in relazione alla particolare funzione, le verifiche sono: relative al lavoro svolto, adeguatamente preparate, rispondenti all'obiettivo da valutare. Ciascun docente utilizza criteri di verifica e scale di misurazione discusse e concordate con i colleghi della materia e di classe. I criteri di misurazione delle prove di verifica vengono esplicitati agli studenti. I risultati delle prove scritte sono espressi attraverso la classificazione. Tutte le valutazioni delle verifiche orali e scritte vengono comunicate agli alunni tempestivamente e comunque con congruo anticipo sulla verifica successiva. Ugualmente viene esplicitato ogni altro elemento di giudizio di cui l'insegnante terrà conto nella valutazione globale.
Le verifiche trimestrali sono le seguenti:
Periodicamente discussa ed impostata collegialmente (Collegio dei docenti, gruppi disciplinari, consiglio di classe), la valutazione è anch'essa un processo continuo di confronto critico tra gli obiettivi proposti come traguardo del processo formativo e il livello raggiunto dall'alunno. Essa mette a fuoco da un lato la situazione educativa dello studente con funzione di informazione e di orientamento (e, quindi, non punitiva e non coercitiva) e dall'altro i risultati del processo di insegnamento con conseguenti riflessi sull'attività del docente e sulla programmazione disciplinare.
Le valutazioni periodiche, relative sia al trimestre che al pentamestre, sono attribuite mediante voto desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici.
Fondata sullo strumento della misurazione, la valutazione non si esaurisce in essa: si innesta infatti in un atteggiamento educativo che rifugge da automatismi, essendo anche finalizzata ad aiutare ogni alunno a conoscere le proprie capacità e i propri limiti. Infatti l'obiettivo fondamentale, ai fini dell'autonomia personale, è il raggiungimento della capacità di auto-valutazione.
Nella valutazione globale dell'alunno si considerano:
I criteri di valutazione, periodicamente verificati nelle sedi collegiali, tengono conto della necessità di distinguere, tra biennio e triennio, a motivo:
INDICATORI
PARAMETRI GENERALI DI GIUDIZIO
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I docenti, nell'ambito della programmazione dei consigli di classe, svolgono attività di recupero e potenziamento, secondo le seguenti modalità:
L’insegnante di sostegno, come da normativa (legge 104/92) è di sostegno alla classe e non soltanto all’alunno disabile.
La scelta delle discipline nelle quali l’insegnante di sostegno deve affiancare il docente curricolare deve essere concordata dal Consiglio di classe previa lettura del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato riferito all’alunno in difficoltà (primo Consiglio di classe).
E’ consigliabile un periodo iniziale (circa un mese) di osservazione delle dinamiche comportamentali della classe e di rilevazione delle abilità e delle competenze acquisite dai ragazzi diversamente abili, dopo il quale si procede alla formulazione dell’orario in cui effettuare il sostegno.
Il Consiglio di classe può modificare in itinere l’orario sopracitato in relazione a sopraggiunte problematiche riguardo l’andamento didattico disciplinare della classe nella quale l’alunno è inserito.
I docenti progettano per gli alunni diversamente abili percorsi didattici individualizzati di integrazione ed inserimento lavorativo, utilizzando laboratori sia interni che esterni.
L’uso delle tecnologie informatiche rappresenta un interessante progetto per il mantenimento e lo sviluppo di abilità di tipo sia cognitivo che relazionale in quanto canale alternativo di comunicazione.
Il numero considerevole di tali alunni, iscritti nei due istituti, ha reso necessaria un'offerta formativa che tenga conto dei particolari bisogni, nonché delle specifiche difficoltà, pertanto sono state potenziate le seguenti attività:
Ad integrazione dei percorsi curricolari previsti dai vigenti ordinamenti disciplinari, vengono offerti agli alunni dei percorsi di crescita culturale e di sostegno educativo, nel rispetto dei loro ritmi di apprendimento e al fine di facilitarne l’inserimento nel contesto scolastico:
Nei primi giorni dell’anno scolastico, gli alunni iscritti al primo anno verranno informati sull’organizzazione dell’istituto.
Saranno svolti degli incontri con esperti sulle problematiche adolescenziali.
Docente referente: Prof.ssa MATTUCCI MARIA
In collaborazione con il Comune di Atri sarà attivato uno “sportello” per gli alunni sulle problematiche del disagio giovanile. Gli interessati avranno la possibilità di avere un punto di riferimento qualificato per discutere in modo confidenziale dei loro problemi e la scuola è messa in condizione di fare concreta prevenzione sulle situazioni e sui comportamenti a rischio degli alunni.
In collaborazione con la Regione Abruzzo, in particolare con la Direzione parchi territorio, ambiente, energia.
Docente referente Prof.ssa MAGGETTI DALIA.
Con lo svolgimento di 33 ore annuali nel biennio. Tale insegnamento viene svolto dagli insegnanti di Discipline Giuridiche ed Economiche e, nel caso in cui tale disciplina non sia prevista nel piano di studio, dai docenti di Storia.
In collaborazione con il Comune di Atri, Enti ed Istituzioni.
Docenti referenti Proff. MELCHIORRE SILVANA, GIACOMANTONIO GIULIA
Gli alunni del triennio svolgeranno attività finalizzate all’orientamento universitario e del mondo del lavoro con i docenti titolari della funzione strumentale, la prof.ssa MOCCIOLA POMPEA e la prof.ssa PILOTTI LETIZIA.
Si arricchirà il curriculum degli studenti che intendano proseguire i propri studi alle facoltà di lingue italiane o inserirsi in un contesto universitario o lavorativo europeo.
Referenti: Prof.ssa DI BASILICO ANNARITA per il triennio dell’ITC (certificazione lingua inglese);
Prof. TOTO CARLO per il liceo linguistico (certificazione lingua tedesca);
Prof.sse CENTI ADRIANA, CIVITELLA ANNA MARIA per il liceo scientifico e classico (certificazione lingua inglese).
In collaborazione con comune di Atri, Asl Teramo, Regione Abruzzo e aziende locali si favoriranno corsi di formazione e stage mediante i quali gli studenti apprenderanno le regole del mercato del lavoro, come impiantare un’impresa, come stilare un curriculum, come presentarsi in azienda, ecc.
Docente referente: prof.ssa DEL SOLE IGINA
Gli studenti saranno stimolati a esprimere la loro ricchezza espressiva ed artistica e a mostrare i loro lavori alle famiglie in una data compresa entro la prima decade di maggio 2009.
Coordinatore prof. TOTO CARLO.
Per una classe dell’ITC ed una del Liceo
Coordinatore prof. TOTO CARLO.
Coordinatori proff. BINDI GIOVANNI, D’AMARIO MASSIMO e PILOTTI LETIZIA.
Coordinatrici proff.sse D’ARCANGELO ANNAMARIA e PAVONE ALESSANDRA.
Coordinatrice prof.ssa D’ARCANGELO ANNAMARIA.
Referente: prof.ssa DI SILVESTRE ANNA
Coordinatore prof. DI PIETRO GIUSEPPE.
L’attività di formazione e aggiornamento è regolata dal C. C. N. L.
Viene garantito il diritto-dovere alla formazione.
Il docente partecipa a corsi programmati:
1) dall’amministrazione periferica (USP e/o dalla Direzione Generale);
2) dalla scuola;
3) dalle reti di scuole con cui la scuola stessa è consorziata;
4) da altri enti.
L’Istituto partecipa alla formazione in rete E-learning.
L’attività di formazione del personale Docente prevede un’autoformazione, oltre a seminari formativi riguardanti problematiche adolescenziali ed incontri tecnici sulla gestione informatizzata degli scrutini.
Art.1 - Comunità scolastica
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante- studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 - Diritti degli studenti
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e dì realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
6. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
Art. 3 - Doveri degli studenti
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio ed a rispettare gli orari scolastici. Eventuali entrate posticipate o uscite anticipate sono consentite in casi eccezionali documentati o documentabili oppure motivati personalmente dal genitore o dall’esercente la potestà;
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1;
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e dì sicurezza dettate dai regolamenti scolastici;
5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 - Mancanze disciplinari
I comportamenti contrari ai doveri di cui all'art. 3 e al Patto di corresponsabilità configurano mancanze disciplinari. In particolare, costituiscono mancanze disciplinari i seguenti comportamenti:
1. mancata ottemperanza ai doveri scolastici: ritardi, mancanza del materiale didattico occorrente – non rispetto delle consegne a casa o a scuola (sanzioni da lett.a- lett.e);
2. disturbo delle attività didattiche (sanzioni da lett.a – lett.f);
3. linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri, offesa alla morale alle religioni, alle istituzioni (sanzioni da lett.e- lett.f);
4. danni o locali, arredi, attrezzature, manomissioni di documenti scolastici (sanzioni da lett.e- lett.f e riparazione o risarcimento del anno);
5. uso di cellulari o altri dispositivi elettronici a scuola il cui utilizzo è vietato (sanzioni da lett.e – lett.f con sequestro dello strumento elettronico, privo di skill-card, e consegna dello stesso alla famiglia);
6. violazioni della privacy con utilizzo degli strumenti elettronici (sanzioni da lett.g – lett.h);
7. violenze psicologiche, prevaricazioni verso gli altri (sanzioni da lett.g- lett h);
8. violenze fisiche verso gli altri (sanzioni da lett g- lett.h);
9. reati e compromissione dell'incolumità delle persone (sanzioni da lett.g – lett.h).
Art. 5 - Sanzioni
a) richiamo verbale;
b) consegna da svolgere in classe;
c) consegna da svolgere a casa;
d) invito alla riflessione guidata sotto assistenza di un docente;
e) ammonizione scritta sul registro di classe;
f) allontanamento dalla scuola fino a 5 giorni, con eventuale possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica;
g) allontanamento dalla scuola fino a quindici giorni con eventuale possibilità di convertire la sanzione in attività favore della comunità scolastica ;
h) allontanamento dalla scuola oltre i quindici giorni;
i) esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato;
I provvedimenti di sospensione dalle lezioni comportano l’esclusione dalle attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola: visite guidate, viaggi d’istruzione, stage, scambi, ecc.
Art. 6 - Organi competenti ad infliggere la sanzione
1. Il singolo docente e il dirigente scolastico possono irrogare le sanzioni che non comportano l’allontanamento dalla scuola.
2. Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni di allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni.
3. II Consiglio d’Istituto può irrogare le sanzioni di allontanamento dalla scuola oltre 15 giorni, di esclusione dallo scrutinio finale e non ammissione all’Esame di Stato.
Art. 7 - Procedimento disciplinare
Il procedimento disciplinare di allontanamento dalla scuola è assoggettato alle regole generali sull’azione amministrativa per cui le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione dì un procedimento articolato come segue: contestazione dei fatti da parte del docente o del dirigente scolastico; esercizio del diritto di difesa da parte dello studente; decisione.
1. Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto.
2. Per le sanzioni che prevedono l'allontanamento dalla scuola e il pagamento del danno, lo studente può esporre le proprie ragioni in presenza dei genitori.
3. Può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione dalle lezioni con attività in favore della comunità scolastica.
4. In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione ai genitori, a cura dei Dirigente Scolastico.
Art. 8 - Organo di Garanzia e impugnazioni
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di dieci giorni.
2. Dell'Organo di garanzia fanno parte: un docente designato dal consiglio di istituto, un rappresentante eletto dagli studenti e un rappresentante eletto dai genitori. È presieduto dal Dirigente Scolastico. Dura in carica tre anni.
3. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente Regolamento e dello Statuto del¬le studentesse e degli studenti.
4. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente Regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti.