Sede del Dirigente Scolastico e degli Uffici Amministrativi:
Piazza Illuminati, 1
C.F. 81000690677
Tel. Dirigente Scolastico: 085-87369
Tel. Segreteria: 085-8798255
e-mail: tetd01000v@istruzione.it
POSTA CERTIFICATA (PEC): istitutoazoli@legalmail.it
Anno scolastico 2006-2007
Approvato dal Collegio dei Docenti il 15 Maggio 2006 e adottato dal Consiglio di Istituto il 28 Giugno 2006.
Il P.O.F. dell’Istituto di Istruzione Superiore “A.Zoli” di Atri deve essere uno strumento che risponde alle seguenti caratteristiche:
L'indirizzo dell'Istituto d'Istruzione Superiore "A.Zoli" è:
Istituto d'Istruzione Superiore "A.Zoli"- P.zza Illuminati 1 - 64032-ATRI

I nostri numeri di telefono sono:
Segreteria Didattica 08587269
Dirigente Scolastico 08587369
Istituto Professionale 08587313
__________________
L'Istituto d'Istruzione Superiore "A. Zoli" nasce nel 1995, a seguito dei processi di razionalizzazione della rete scolastica nazionale, e comprende l'Istituto Tecnico Commerciale , il Liceo Classico, Linguistico, Scientifico e l'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato .
Il POF è lo strumento attraverso il quale la scuola rende trasparente e leggibile ciò che fa e perché lo fa.
E' coerente con gli obiettivi cognitivi ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto territoriale locale nei suoi aspetti culturali, sociali ed economici.
Il P.O.F. interessa tutti gli operatori e gli utenti della scuola, in particolare gli alunni e i genitori ai quali è rivolto ed impegna le istituzioni scolastiche e l'intera comunità nel raggiungimento delle finalità individuate.
Ha la funzione di illustrare:
Il P.O.F. è parte integrante della "Carta dei Servizi Scolastici", derivata dalla legge del 27/1/1994, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici", che impone ai servizi pubblici di definire le procedure interne ed amministrative e di pubblicizzarle adeguatamente. Il P.O.F. si uniforma, inoltre, ai principi fondamentali illustrati nella Carta dei Servizi ed è integrato dal Regolamento e dai Piani di Lavoro disciplinari d'Istituto.
Elaborato dal Collegio dei Docenti con la partecipazione delle diverse componenti, è adottato dal Consiglio di Istituto, è reso pubblico e viene consegnato agli alunni e alle famiglie al momento dell'iscrizione.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Il POF, nelle istituzioni scolastiche, è esigenza derivante dall'attuale processo di applicazione dell'autonomia. In particolare, il D.P.R. 8 marzo 1999, n.275 art 3 (caratteristiche e modalità di realizzazione )
- D.M. 19/7/99, n.180, ripresa più tardi dalla C.M. 4/8/99, n.194 ( interventi da inserire nel Piano come prioritari rispetto ad altri)
- D.P.R. 567 del 10/10 /1996 (Disciplina delle attività complementari e delle attività integrative nelle istituzi oni scolastiche)
- C.M. n° 766 del 27/11 1997 e D. M N°765 (allegato) (Sperimentazione in ambito nazionale dell'autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche)
- Art. 21 della Legge 59 (c.d.Bassanini) del 3 / 3 /1997
- Legge 18/12 /1997,n° 440 ( Istituzione del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi)
- Regolamento generale su " Autonomia delle istituzioni scolastiche" del 25 /2 / 1999
- Contratto collettivo nazionale di lavoro (comparto scuola) sottoscritto il 3 /5 /1999
- Contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto il 3 /8 /1999
- C. M 194 del 4 /8 /1999 Finanziamento del Piano dell'Offerta Formativa
- Nota ministeriale prot. N° 4681/A2 del 6/08/99
- C.M. 211 del 3/9/1999 Linee di indirizzo per l'aggiornamento e la formazione in servizio
- C.M. n° 214 dell'8 / 9 / 1999 Effetti del contratto integrativo sulla programmazione delle attività scolastiche
- La legge quadro del 5/02/1992 n. 104 che assicura ai diversamente abili il diritto all'istruzione e all'educazione attraverso un intervento educativo didattico individualizzato.
Area organizzativa
PREMESSA
L’organizzazione dell’Istituto è di tipo partecipativo ed è aperta all’esterno.
E’ di tipo partecipativo perché tutte le componenti (Dirigente Scolastico, docenti, studenti, genitori) sono coinvolte nella individuazione delle scelte educative e delle modalità operative.
E’ aperta verso l’esterno perché attraverso iniziative mirate si promuove il rapporto con il territorio per ottenere collaborazione da Enti, associazioni, gruppi sociali, ricreativi, sportivi, culturali del territorio, nell’attuazione del P.O.F.; perché con attività organizzate si promuove il rapporto con altre istituzioni scolastiche (scuole medie per l’orientamento in ingresso; università e scuole di formazione post-diploma per l’orientamento in uscita)
L’organizzazione dell’Istituto, oltre ad organismi collegiali istituzionali (quali Consiglio di Istituto, Giunta Esecutiva, Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, Comitato per la valutazione del servizio dei docenti, Assemblee di classe, Assemblee di Istituto, Gruppo H, Organo di garanzia, Commissione elettorale, Servizio di Prevenzione e Protezione) che consentono a docenti, studenti e genitori di operare con obiettivi comuni, prevede altre strutture di seguito indicate:
Staff di Direzione:
Dirigente Scolastico, Collaboratori del D.S., Direttore dei servizi generali e amministrativi.
Compiti:
1) Operare come centro di consulenza, di servizio, di assistenza, di coordinamento e di indirizzo;
2) Configurarsi come una risorsa esenziale per realizzare una partecipazione efficace ed efficiente, valorizzare tutte le risorse umane dell’organizzazione scolastica,promuovere il coinvolgimento e la condivisione nell’elaborazione e nella realizzazione del POF.
Personale docente
FUNZIONI STRUMENTALI
Aretusi Bruno
Responsabile del monitoraggio del vigente POF e della redazione del
POF per l’a. s. 2006/2007.
Di Marco William
Responsabile della comunicazione ed addetto stampa
Iannucci Marco
Responsabile della sistemazione e distribuzione dei libri e della riviste della biblioteca scolastica
Di Mascio Wilma
Responsabile della organizzazione, gestione e monitoraggio delle attività curricolari ed extracurricolari degli alunni diversamente abili
Caccavella Francesco, Antonelli Tommaso, Damalio Silvia
Responsabili della organizzazione, gestione e monitoraggio delle attività degli studenti
Toto Carlo
Responsabile della organizzazione, gestione, monitoraggio delle attività di orientamento e degli scambi formativi degli studenti
Iannetti Giuseppe, Pelatti Giuseppina, Venerato Paola
Responsabili della organizzazione, gestione, monitoraggio dei viaggi di istruzione e delle visite guidate degli studenti
COORDINATORI DI CLASSE
IPIA : Fuschi Giuliano 1^A
Fuschi Giuliano 2^A
Di Pietro Giuseppe 3^A
D'Addazio Antonella 4^A
Di Marco William 5^A
Di Giuliantonio Remo 1^B
Caccavella Francesco 2^B
Bocci Giacomo 3^B
Menè Annita 4^B
ITC : Maggetti Dalia 1^A
Di Basilico Annarita 2^A
Pelatti Giuseppina 3^A
Antonelli Tommaso 4^A
Romano Gabriella 5^A
Pergoli Cecilia 1^B
Dirodi Massimiliano 2^B
Cicioni Anna 3^B
Iannetti Annagiacinta 4^B
Savini Gianfranco 5^B
Brigidi Daniela 1^S
Iommarini Valeria 3^C
Melchiorre Silvana 5^C
LICEO : Spitilli Renata 4^A
Scarpone Mara 5^A
Mattucci Maria 1^A
D'Arcangelo Annamaria 2^A
Iannucci Marco 3^A
Capanna Piscé Maria 1^C
Capuani Donatella 2^C
Di Silvestre Anna 3^C
Venerato Paola 4^C
Toto Carlo 5^C
Compiti:
- Presiedere le riunioni del Consiglio di Classe del Consiglio in assenza del D.S.
- Autorizzare le assemblee di classe degli alunni
- Coordinare e controllare la distribuzione dei carichi di lavoro a casa, dei compiti in classe e
delle altre verifiche per garantire il necessario equilibrio negli impegni degli alunni
- Verificare con frequenza settimanale le assenze e i ritardi degli alunni
- Irrogare la sanzione disciplinare prevista dal c. 1, art. 2 del vigente Regolamento d’Istituto - Predisporre comunicazioni periodiche ai genitori degli alunni al fine di fornire comple tempestive informazioni sull’andamento didattico-disciplinare, le assenze e i ritardi dei loro figli - Redigere il verbale delle riunioni presiedute dal D.S. ed essere responsabile della sua tenuta quando, impegnato a presiedere il Consiglio, affida il compito di verbalizzazione ad altro collega della classe
COMMISSIONI
Premessa
Nell’Istituto Zoli sono operanti le seguenti commissioni:
Commissione Gestione POF
Compiti:
Analisi dei bisogni dell’utenza e del personale della Scuola
Coordinamento delle attività del POF
Revisione annuale del POF
Responsabile : Aretusi Bruno
Componenti : coordinatori di classe
Commissione Rapporti con l’Esterno
Compiti :
Promuove incontri con gli operatori economici, i rappresentanti degli Enti locali ed Agenzie formative
Predispone depliant illustrativi della Scuola
Responsabile : Di Marco William
Componenti : i collaboratori del D. S.
Commissione Continuità, Orientamento e Scambi formativi .
Compiti :
Promuove il piano delle attività di continuità ed orientamento;
Promuove il piano degli scambi formativi con scuole e studenti di nazioni straniere.
Responsabile : Toto Carlo
Componenti : Docenti coordinatori di classe e docenti di lingue straniere IPIA, ITC,LICEO
Commissione per l’Educazione alla salute e interventi e servizi studenti
Compiti :
Organizza attività nei seguenti ambiti: educazione alla salute (prevenzione tossicodipendenze, alcolismo, educazione alimentare, educazione sessuale)
Organizza la Giornata dell’Arte e della Creatività studentesca
Responsabile : Antonelli Tommaso
Componenti : Antonelli Tommaso, Damalio Silvia, Caccavella Fracesco
Commissione per le visite guidate, viaggi di istruzione
Compiti :
Coordinare l’organizzazione delle visite guidate e dei viaggi istruzione
Responsabile : Marcone Emilio Dirigente Scolastico
Componenti : Iannetti Giuseppe, Pelatti Giuseppina, Venerato Paola, Iezzi Lucia
Commissione per la scelta del materiale didattico e per il collaudo del materiale acquistato.
Compiti:
Analisi dello stato dei laboratori e delle attrezzature con conseguente individuazione delle necessità nel medio periodo;
Formulazione di un razionale piano acquisti da portare all’attenzione degli organi collegiali competenti per le relative delibere
Responsabile : Di Sabatino Giuseppina DSGA
Componenti: D’Amario Massimo, Colleluori Valeria, Di Sante Domenico, Prosperi Antonio
Commissione per la formazione delle classi
Compiti:
Formare le classi secondo i seguenti criteri (in ordine di priorità):
- omogeneità rispetto alla lingua straniera
-equilibrio per quanto riguarda la provenienza territoriale,
- i giudizi finali delle scuole medie, la suddivisione per sesso
Responsabile : Marcone Emilio Dirigente Scolastico
Componenti: Di Sante Domenico, Colleluori Valeria, D’Amario Massimo, Iezzi Lucia
Commissione per il Controllo di Gestione
Compiti:
Valutare i risultati raggiunti, in rapporto agli obiettivi fissati dal POF e tradotti nel Programma annuale
Responsabile: Marcone Emilio Dirigente Scolastico
Componenti: Di Sabatino Giuseppina DSGA, D’Amario Massimo e Colleluori Valeria Collaboratori del D.S.
Commissione amministrativa per il confronto delle offerte per la fornitura di particolari servizi
Responsabile: Marcone Emilio Dirigente Scolastico
Componenti: Silvana Pellino, Ferretti Tiziana.
Commissione tecnica per il confronto delle offerte per l'acquisto e/o fornitura di particolari beni
Responsabile: Marcone Emilio Dirigente Scolastico
Componenti: Di Sante Domenico, D'Amario Massimo, Colleluori Valeria, Prosperi Antonio.
Dipartimenti e Responsabili
IPIA
Area linguistico-storico-letteraria : Caccavella Francesco
Area tecnologica: Cichetti Angelo
ITC
Area linguistico-storico-letteraria: Mocciola Pompea
Area scientifico-tecnica : Iannetti Annagiacinta
LICEO CLASSICO
Area linguistico-storico-filosofica: Scarpone Mara
Area scientifica: Bindi Giovanni
LICEO LINGUISTICO
Area storico-linguistico-letteraria: Capanna Piscé Maria
Area scientifica: D'Amario Massimo
Responsabili dei laboratori di informatica
IPIA: Di Pietro Giuseppe, Di Carlo Luca, Bocci Giacomo, Valentini Antonio
ITC : Di Sante Domenico, Ceneri Anna, Antonelli Tommaso, Pepe Stefania, Iannetti Anna Giacinta, Procopio Marina
LICEO: Aretusi Bruno, Bindi Giovanni, D'Amario Massimo
Responsabile dell’integrazione scolastica
IPIA-ITC-LICEO: Di Mascio Wilma
Responsabile dei laboratori di fisica
LICEO: Bindi Giovanni
Responsabile del laboratorio di chimica
LICEO: Mattucci Maria
Responsabili del laboratorio di scienze
LICEO: Mattucci Maria
ITC : Maggetti Dalia
Responsabili dei laboratori meccanici
IPIA : Di Francesco Ferdinando, Iannetti Giuseppe, Rastelli Massimiliano, Valentini Antonio
Responsabili delle palestra:
LICEO: Salvatori Revel
IPIA: De Berardinis Concettina
ITC: D’Eugenio Paola

Orario ufficio segreteria e dirigenza
Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico tutti giorni
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
L'ufficio di segreteria rimane aperto al pubblico nei seguenti giorni :
| martedì |
ore 09.00-13.00 |
| giovedì |
ore 09.00-13.00 |
| venerdì |
ore 10.00-12.00 |
| sabato |
ore 08.30-13.30 |
Incontri docenti-genitori
I docenti incontrano i genitori collegialmente (un incontro nel mese di Dicembre e uno nel mese di Aprile) e individualmente (per un'ora con cadenza quindicinale).
L'ora di ricevimento quindicinale è una consuetudine, ma non un obbligo contrattuale, pertanto alle famiglie viene richiesta la prenotazione in tempo utile.
La Scuola dei valori
La finalità della scuola non è solo quella di fornire informazioni o abilità ma,soprattutto,quella di concorrere, per la sua parte,alla valorizzazione,crescita e sviluppo della persona.
A fondamento e coronamento dell’educazione scolastica deve esserci un riferimento valoriale basato sui concetti di libertà, uguaglianza, solidarietà, partecipazione, pace, salute, ambiente, scienza, lavoro, democrazia sul piano cognitivo, affettivo, comportamentale, base dei contenuti proposti attraverso le discipline.
Il progetto investe tutta la comunità educativa e non può quindi prescindere dalla conoscenza del tessuto educativo nel quale si opera. “…La Scuola deve e può creare occasioni per recuperare le radici territoriali,l’affetto e il senso di appartenenza per il proprio territorio, il sentirsi cittadino di un popolo e di un paese non attraverso educazioni aggiuntive ma come elemento del proprio DNA per costruire una nuova cultura della partecipazione”.( Commissione dei Saggi)

VALORI + RELAZIONI |
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SAPERI |
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(acquisizione ed elaborazione di) Conoscenze,esperienze,motivazioni |
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| Teoretici,scientifici,etici operativi,religiosi,estetici, espressivi |
relazionali comunicativi, sociali |
progettuali,operativi, produttivi |
area della persona (ricerca del senso della vita) |
area del cittadino (ricerca delle regole e della convivenza) |
area del lavoratore (produzione dei bei e dei servizi) |
Obiettivi educativi e didattici generali
Obiettivo fondamentale del nostro Istituto è una formazione culturale di qualità che aiuti la maturazione della personalità, nella dimensione cognitiva e in quella socio-affettiva, per soddisfare le richieste di preparazione disciplinare e metodologica di base e le esigenze formative che vengono dalle famiglie, dall'università e dalla società.
Gli obiettivi educativi e didattici generali (trasversali alle varie discipline), sono definiti distintamente per biennio e triennio
Biennio
OBIETTIVI EDUCATIVI
Classe prima e seconda |
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OBIETTIVI DIDATTICI
| Classe prima | Classe seconda |
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Triennio
OBIETTIVI EDUCATIVI
| Livello intermedio | Classe quinta |
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OBIETTIVI DIDATTICI
| Livello intermedio | Classe quinta |
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Sapere,saper fare,saper essere, obiettivi che la scuola potrà raggiungere solo con la piena collaborazione delle famiglie e,ove possibile, degli enti territoriali, a supporto di ciò che la comunità scolastica ha progettato e realizzato.
Il raccordo fra biennio e triennio mira a:
Visite guidate
Le visite guidate sono programmate a livello di classe o di gruppi di classi e si svolgono in orario curricolare o pomeridiano dopo una preparazione specifica sviluppata dall'insegnante o dagli insegnanti proponenti. Tali attività si prefiggono l'obiettivo di approfondire le conoscenze specifiche delle varie discipline o di integrare la preparazione generale degli alunni.
In un progetto di approfondimento culturale possono essere organizzati viaggi di istruzione di uno o più giorni in Italia o all'estero. Ogni viaggio d'istruzione presuppone una precisa ed adeguata programmazione didattica e culturale predisposta fin dall'inizio dell'anno scolastico da parte dei docenti del Consiglio di Classe. L'organizzazione viene curata, per l'aspetto culturale, dall'insegnante proponente, e per l'aspetto tecnico-organizzativo, dalla commissione viaggi e dalla Segreteria didattica con la collaborazione dei docenti accompagnatori.
Il regolamento dei viaggi d'istruzione è disponibile su richiesta.
Al fine di migliorare le capacità di comunicazione degli alunni e la conoscenza di realtà socio-culturali diverse la scuola ricerca forme di collegamento e iniziative coordinate con scuole pubbliche e private italiane e straniere anche al fine di realizzare scambi culturali fra classi,
Per gli alunni che intendono affrontare gli esami di certificazione del livello di competenza linguistica secondo gli standard definiti dal Consiglio d'Europa vengono garantiti corsi di preparazione per consentire la partecipazione alle prove
Gli alunni dell'Istituto Superiore "A. Zoli" saranno seguiti da docenti interni ed esterni (con competenze teatrali e musicali) per attivare dei laboratori teatrali e musicali.
Aperti agli alunni di tutto l'Istituto per permettere loro di conseguire la PATENTE EUROPEA DEL COMPUTER (E.C.D.L.) al fine di metterli in grado di utilizzare software per il trattamento testi, fogli elettronici, grafica,database, strumenti di presentazione, reti, posta elettronica.
L'alternanza tra periodi di studio e lavoro è una modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, che assicura ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.
Sia a livello normativo che nella prassi l’alternanza viene individuata come canale privilegiato per garantire un più stretto raccordo tra sistema dell’istruzione e sistema produttivo, dovendosi realizzare sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. L’elemento tipico dell’alternanza è costituito dallo strumento dello stage o tirocinio ma ancor di più dal ruolo, dalla collocazione e dalle modalità di svolgimento nell’ambito del percorso formativo che lo stesso assume. Mentre, infatti, tradizionalmente lo stage – anche quando costituisce una quota rilevante della durata complessiva – è visto come l’ideale completamento di un corso, nell’alternanza l’esperienza del tirocinio è una componente costitutiva e caratterizzante della formazione; non è puramente funzionale, opzionale ed integrativa rispetto al corso in cui è inserita; può essere collocato in qualsiasi momento del percorso (seppure sulla base di un progetto didattico-formativo che tiene comunque conto di alcuni requisiti indispensabili per conseguire la migliore efficacia del periodo in azienda) e può essere reiterata ciclicamente e suddivisa in vari momenti nel corso dell’anno. La struttura dell’alternanza, infatti, presuppone la possibilità di passare in modo intermittente e più volte dai periodi di scuola a quelli di lavoro.
Grazie ad intese sviluppate con alcune aziende locali, nell'ambito della flessibilità della quota oraria obbligatoria, ai sensi del DM 234/2000, verrà effettuato il progetto di ALTERNANZA SCUOLA LAVORO, che comporta una riduzione fino al 15% del monte ore complessivo e la frequenza a moduli di formazione (stage aziendali) che sostituiscono parte dei programmi scolastici. Gli obiettivi formativi del progetto durante i periodi di esperienza sul lavoro sono i seguenti:
La finalità principale del progetto è quella di far conoscere agli alunni diversamente abili una specifica realtà lavorativa presente sul nostro territorio. La scuola infatti, non può trascurare la formazione lavorativa come possibilità per un migliore inserimento nel mondo del lavoro. La vita di ogni alunno si proietta , infatti, oltre la scuola. L'apprendimento non termina con la conclusione del ciclo scolastico dal momento che mira ad orientare alle scelte future.
Ricerche compiute dalle Associazioni delle persone disabili evidenziano l'esigenza di una formazione teorico- pratica attraverso tirocini di formazione pre-lavorativa.
La realizzazione di un efficace percorso didattico, pertanto, si ottiene quando la scuola aiuta l'alunno a conoscersi meglio, facendo emergere interessi, desideri, attenzione alla realtà circostante e ai futuri progetti di vita.
Con il seguente Progetto, il nostro Istituto intende far emergere abilità, competenze e aspirazioni di ogni studente nel rispetto delle singole potenzialità, partendo dall'acquisizione di obiettivi primari quali l'aver fiducia nelle proprie capacità per migliorare l'autonomia personale e sociale in un contesto reale di vita e di comunicazione. Gli obiettivi che con esso ci poniamo sono:
Il modello "Impresa Simulata", già da tempo presente nella maggior parte delle altre nazioni europee, offre la possibilità di riprodurre la struttura e le funzioni di un'impresa reale in tutti gli aspetti che riguardano l'organizzazione, i tempi di lavoro, gli ambienti, la documentazione e gli aspetti relazionali.
La metodologia della simulazione, basata sull' action-oriented learning, consente di operare oltre che sul piano delle competenze professionali anche su quello motivazionale del singolo allievo, definendo percorsi professionalizzanti che gli forniscono un bagaglio di competenze ed abilità operative spendibili sul mercato del lavoro. Un altro aspetto caratterizzante è quello relativo alla rotazione degli allievi. Essa deve rispondere ai requisiti di flessibilità ed essere rispettosa dei tempi di apprendimento e tale da consentire l'acquisizione delle competenze professionali specifiche del ruolo.
La simulazione di impresa viene effettuata in un aula completamente attrezzata come un ufficio reale, nel quale le diverse mansioni vengono svolte dagli allievi sotto la supervisione dei formatori.
OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO
Consistono nel:
L'impresa Simulata opera nel settore del turismo ,e riproduce le stesse situazioni che si verificano in un'azienda reale.Rivolto ad alunni frequentanti la classe terze dell'Istituto è un progetto di formazione professionale elaborato dalla Centrale di Simulazione Nazionale e finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Abruzzo e si avvale anche della collaborazione di esperti esterni provenienti dalla FIAVET.
La scuola ricerca il coinvolgimento attivo degli alunni con il dialogo quotidiano, l'attenzione agli aspetti motivazionali, l'ascolto, l'attivazione di strategie di prevenzione e riduzione delle situazioni di disagio, e cura:la definizione con gli studenti e le loro famiglie di un "contratto formativo" che favorisca la responsabilizzazione mediante;
- l'esplicitazione dei percorsi;
- la chiarezza nella comunicazione, non solo specificamente disciplinare;
- la trasparenza nelle procedure.
La responsabilizzazione di ogni alunno è perseguita con attenzione alle caratteristiche individuali ed ai differenti stili di apprendimento, in modo da riconoscere, rispettare e possibilmente valorizzare le diversità. L'attenzione riservata all'allievo trova particolare manifestazione con le attività di accoglienza e di orientamento in itinere.
L'attività didattica adotta modalità diverse (lezione frontale, lezione dialogata, lavoro in coppia o in piccolo gruppo, lavoro per gruppi di livello) a seconda delle esigenze della classe e degli stili di insegnamento dei docenti. Fondata sulla programmazione per obiettivi, essa prevede anche il lavoro per unità didattiche.
Processo continuo che il docente mette in atto quotidianamente per misurare l'apprendimento di conoscenze e l'acquisizione di abilità e per accertare l'incidenza della propria azione didattica, la verifica favorisce la capacità di autovalutazione dell'alunno e, quindi, il suo coinvolgimento nel processo di apprendimento, e diventa conferma e rinforzo dell'apprendimento stesso.
Le prove di verifica (scritta e orale), di tipo tradizionale o strutturate, misurano il livello raggiunto in relazione agli obiettivi cognitivi (conoscenze) e formativi (abilità e competenze) con modalità tendenti a ridurre al minimo la soggettività e l'arbitrarietà della valutazione. Diversificate in relazione alla particolare funzione, le verifiche sono: relative al lavoro svolto, adeguatamente preparate,
rispondenti all'obiettivo da valutare. Ciascun docente utilizza criteri di verifica e scale di misurazione discusse e concordate con i colleghi della materia e di classe. I criteri di misurazione delle prove di verifica vengono esplicitati agli studenti.I risultati delle prove scritte sono espressi attraverso la classificazione Tutte le valutazioni delle verifiche orali e scritte vengono comunicate agli alunni tempestivamente e comunque con congruo anticipo sulla verifica successiva. Ugualmente viene esplicitato ogni altro elemento di giudizio di cui l'insegnante terrà conto nella valutazione globale.
Le verifiche quadrimestrali sono le seguenti: a) almeno due prove scritte e due prove orali in tutte le classi; b) una prova pluridisciplinare nelle terze e quarte classi e due prove pluridisciplinari nelle quinte classi (le prove pluridisciplinari non devono essere valutate).
Periodicamente discussa ed impostata collegialmente (Collegio dei docenti, gruppi disciplinari, consiglio di classe), la valutazione è anch'essa un processo continuo di confronto critico tra gli obiettivi pro posti come traguardo del processo formativo e il livello raggiunto dall'alunno. Essa mette a fuoco da un lato la situazione educativa dello studente con funzione di informazione e di orientamento (e, quindi, non punitiva e non coercitiva) e dall'altro i risultati del processo di insegnamento con conseguenti riflessi sull'attività del docente e sulla programmazione disciplinare.
Le valutazioni quadrimestrali sono attribuite mediante voto desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici".
Fondata sullo strumento della misurazione, la valutazione non si esaurisce in essa: si innesta infatti in un atteggiamento educativo che rifugge da automatismi, essendo anche finalizzata ad aiutare ogni alunno a conoscere le proprie capacità e i propri limiti. Infatti l'obiettivo fondamentale, ai fini dell'autonomia personale, è il raggiungimento della capacità di auto-valutazione.
Nella valutazione globale dell'alunno si considerano:
1. le abilità acquisite;
2. la quantità e la qualità delle conoscenze raggiunte in base agli obiettivi ;
3.ogni altro elemento della situazione scolastica e umana dell'alunno (socializzazione; caratteristiche della personalità, manifestazioni dinamico-affettive );
4. il progresso compiuto rispetto al livello di partenza.
I criteri di valutazione, periodicamente verificati nelle sedi collegiali, tengono conto della necessità di distinguere tra biennio e triennio a motivo:
- delle diverse età e del conseguente livello psicologico degli allievi;
- della varia preparazione di base degli studenti del primo anno e della conseguente difficoltà, per alcuni, di raggiungere gli obiettivi minimi fissati nelle classi del biennio.
In tal caso particolarmente, la presenza di elementi positivi nell'impegno, nella partecipazione, nel metodo di studio possono compensare lacune non gravi nell'apprendimento.
Nel triennio, invece, gli alunni devono dimostrare di aver raggiunto i livelli minimi rispetto alla maturità personale e agli obiettivi delle diverse discipline.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE MULTIDISCIPLINARE
Voto Area Cognitiva
1 - 3 il livello di acquisizione delle conoscenze e delle abilità richieste è praticamente nullo
4 gli obiettivi di apprendimento conseguiti si rivelano di scarsa consistenza e piuttosto frammentari
5 conoscenze ed abilità sono possedute in misura non adeguata e in termini di non efficacia
6 conoscenze a livello essenziale ed abilità esercitate a livello adeguato in contesti noti
7 conoscenze ed abilità organicamente strutturate ed utilizzate adeguatamente in contesti anche non noti ma semplici
8 competenze acquisite in misura adeguata e messe in atto con sistematicità e sicurezza in contesti conosciuti e non
9 - 10 competenze pienamente padroneggiate ed utilizzate efficacemente anche in contesti complessi e non noti
I docenti, nell'ambito della programmazione dei consigli di classe, svolgono attività di recupero e potenziamento secondo le seguenti modalità:
- attività di recupero e potenziamento in orario curricolare, con la classe intera o articolata in gruppi, finalizzate al consolidamento dei pre-requisiti richiesti, alla migliore acquisizione di conoscenze e competenze ed all'acquisizione di un metodo di studio più adeguato;
- lavoro domestico individualizzato attraverso l'assegnazione di esercizi supplementari mirati al rafforzamento di conoscenze e competenze specifiche;
- lezioni pomeridiane di sostegno(sportello didattico) di una-due ore finalizzate al rinforzo di argomenti svolti nell'ultimo periodo, indirizzate a singoli alunni o gruppi minimi, su richiesta preventiva degli studenti o su suggerimento del docente; in caso di impossibilità del docente della classe a soddisfare la richiesta, potrà essere verificata la disponibilità di un docente di altra classe:
- attività pomeridiana di recupero organizzata in moduli didattici di 8-10 ore (possibilmente due ore per incontro) per gruppi di 4-10 studenti su obiettivi raggiungibili nell'arco del tempo prescelto, sia disciplinari che relativi al metodo di studio.
Il ripianamento del debito formativo dovrà essere effettuato autonomamente dall’alunno. Il superamento del debito formativo viene testato ai primi di settembre. Per chi non avesse superato il debito in tale occasione, è previsto un breve corso di recupero da effettuarsi possibilmente, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Tale corso sarà preparato e verificato dal docente che ha dichiarato il debito formativo, ma può essere tenuto anche da un altro docente. Lo studente ha l’obbligo di partecipare produttivamente a tale attività. Nel corso dell'anno scolastico, ad eccezione degli alunni delle quarte classi che possono saldare il debito pregresso entro il 15 marzo 2009, gli altri saranno tenuti a saldarlo, secondo quanto disposto dalla vigente normativa.
L'attività didattica
La scuola ricerca il coinvolgimento attivo degli alunni con il dialogo quotidiano, l'attenzione agli aspetti motivazionali, l'ascolto, l'attivazione di strategie di prevenzione e riduzione delle situazioni di disagio, e cura:la definizione con gli studenti e le loro famiglie di un "contratto formativo" che favorisca la responsabilizzazione mediante;
- l'esplicitazione dei percorsi;
- la chiarezza nella comunicazione, non solo specificamente disciplinare;
- la trasparenza nelle procedure.
La responsabilizzazione di ogni alunno è perseguita con attenzione alle caratteristiche individuali ed ai differenti stili di apprendimento, in modo da riconoscere, rispettare e possibilmente valorizzare le diversità. L'attenzione riservata all'allievo trova particolare manifestazione con le attività di accoglienza e di orientamento in itinere.
L'attività didattica adotta modalità diverse (lezione frontale, lezione dialogata, lavoro in coppia o in piccolo gruppo, lavoro per gruppi di livello) a seconda delle esigenze della classe e degli stili di insegnamento dei docenti. Fondata sulla programmazione per obiettivi, essa prevede anche il lavoro per unità didattiche.
Verifica
Processo continuo che il docente mette in atto quotidianamente per misurare l'apprendimento di conoscenze e l'acquisizione di abilità e per accertare l'incidenza della propria azione didattica, la verifica favorisce la capacità di autovalutazione dell'alunno e, quindi, il suo coinvolgimento nel processo di apprendimento, e diventa conferma e rinforzo dell'apprendimento stesso.
Le prove di verifica (scritta e orale), di tipo tradizionale o strutturate, misurano il livello raggiunto in relazione agli obiettivi cognitivi (conoscenze) e formativi (abilità e competenze) con modalità tendenti a ridurre al minimo la soggettività e l'arbitrarietà della valutazione. Diversificate in relazione alla particolare funzione, le verifiche sono: relative al lavoro svolto, adeguatamente preparate,
rispondenti all'obiettivo da valutare. Ciascun docente utilizza criteri di verifica e scale di misurazione discusse e concordate con i colleghi della materia e di classe. I criteri di misurazione delle prove di verifica vengono esplicitati agli studenti.I risultati delle prove scritte sono espressi attraverso la classificazione Tutte le valutazioni delle verifiche orali e scritte vengono comunicate agli alunni tempestivamente e comunque con congruo anticipo sulla verifica successiva. Ugualmente viene esplicitato ogni altro elemento di giudizio di cui l'insegnante terrà conto nella valutazione globale.
Le verifiche quadrimestrali sono le seguenti: a) almeno due prove scritte e due prove orali in tutte le classi; b) una prova pluridisciplinare nelle terze e quarte classi e due prove pluridisciplinari nelle quinte classi (le prove pluridisciplinari non devono essere valutate).
Valutazione
Periodicamente discussa ed impostata collegialmente (Collegio dei docenti, gruppi disciplinari, consiglio di classe), la valutazione è anch'essa un processo continuo di confronto critico tra gli obiettivi pro posti come traguardo del processo formativo e il livello raggiunto dall'alunno. Essa mette a fuoco da un lato la situazione educativa dello studente con funzione di informazione e di orientamento (e, quindi, non punitiva e non coercitiva) e dall'altro i risultati del processo di insegnamento con conseguenti riflessi sull'attività del docente e sulla programmazione disciplinare.
Le valutazioni quadrimestrali sono attribuite mediante voto desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici".
Fondata sullo strumento della misurazione, la valutazione non si esaurisce in essa: si innesta infatti in un atteggiamento educativo che rifugge da automatismi, essendo anche finalizzata ad aiutare ogni alunno a conoscere le proprie capacità e i propri limiti. Infatti l'obiettivo fondamentale, ai fini dell'autonomia personale, è il raggiungimento della capacità di auto-valutazione.
Nella valutazione globale dell'alunno si considerano:
1. le abilità acquisite;
2. la quantità e la qualità delle conoscenze raggiunte in base agli obiettivi ;
3.ogni altro elemento della situazione scolastica e umana dell'alunno (socializzazione; caratteristiche della personalità, manifestazioni dinamico-affettive );
4. il progresso compiuto rispetto al livello di partenza.
I criteri di valutazione, periodicamente verificati nelle sedi collegiali, tengono conto della necessità di distinguere tra biennio e triennio a motivo:
- delle diverse età e del conseguente livello psicologico degli allievi;
- della varia preparazione di base degli studenti del primo anno e della conseguente difficoltà, per alcuni, di raggiungere gli obiettivi minimi fissati nelle classi del biennio.
In tal caso particolarmente, la presenza di elementi positivi nell'impegno, nella partecipazione, nel metodo di studio possono compensare lacune non gravi nell'apprendimento.
Nel triennio, invece, gli alunni devono dimostrare di aver raggiunto i livelli minimi rispetto alla maturità personale e agli obiettivi delle diverse discipline.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE MULTIDISCIPLINARE
Voto Area Cognitiva
1 - 3 il livello di acquisizione delle conoscenze e delle abilità richieste è praticamente nullo
4 gli obiettivi di apprendimento conseguiti si rivelano di scarsa consistenza e piuttosto frammentari
5 conoscenze ed abilità sono possedute in misura non adeguata e in termini di non efficacia
6 conoscenze a livello essenziale ed abilità esercitate a livello adeguato in contesti noti
7 conoscenze ed abilità organicamente strutturate ed utilizzate adeguatamente in contesti anche non noti ma semplici
8 competenze acquisite in misura adeguata e messe in atto con sistematicità e sicurezza in contesti conosciuti e non
9 - 10 competenze pienamente padroneggiate ed utilizzate efficacemente anche in contesti complessi e non noti
Recupero e sostegno
I docenti, nell'ambito della programmazione dei consigli di classe, svolgono attività di sostegno e recupero secondo le seguenti modalità:
- attività di sostegno o recupero in orario curricolare, con la classe intera o articolata in gruppi, finalizzate al consolidamento dei pre-requisiti richiesti, alla migliore acquisizione di conoscenze e competenze ed all'acquisizione di un metodo di studio più adeguato;
- lavoro domestico individualizzato attraverso l'assegnazione di esercizi supplementari mirati al rafforzamento di conoscenze e competenze specifiche;
- lezioni pomeridiane di sostegno(sportello didattico) di una-due ore finalizzate al rinforzo di argomenti svolti nell'ultimo periodo, indirizzate a singoli alunni o gruppi minimi, su richiesta preventiva degli studenti o su suggerimento del docente; in caso di impossibilità del docente della classe a soddisfare la richiesta, potrà essere verificata la disponibilità di un docente di altra classe:
- attività pomeridiana di recupero organizzata in moduli didattici di 8-10 ore (possibilmente due ore per incontro) per gruppi di 4-10 studenti su obiettivi raggiungibili nell'arco del tempo prescelto, sia disciplinari che relativi al metodo di studio.
Debito formativo
Il ripianamento del debito formativo dovrà essere effettuato autonomamente dall’alunno. Il superamento del debito formativo viene testato ai primi di settembre. Per chi non avesse superato il debito in tale occasione, è previsto un breve corso di recupero da effettuarsi possibilmente, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Tale corso sarà preparato e verificato dal docente che ha dichiarato il debito formativo, ma può essere tenuto anche da un altro docente. Lo studente ha l’obbligo di partecipare produttivamente a tale attività.
Successo scolastico ed obbligo formativo
Per favorire il successo scolastico e l'adempimento dell'obbligo formativo (art.68, L.n.144/99) l'Istituto attiva azioni di accoglienza, informazione, orientamento, e percorsi formativi integrati con arricchimento curricolare (E.C.D.L., CERTIFI-CAZIONE LINGUISTICA). Tali attività sono articolate secondo modalità diverse in relazione alle finalità che la scuola si propone: si ritiene fondamentale, infatti, seguire gli studenti non solo nell'acquisizione di conoscenze e competenze, ma anche nella fruizione di quegli strumenti e di quelle opportunità che il mondo della scuola e del lavoro possono loro offrire.
C.I.C
Centro d'Informazione e Consulenza (C.I.C.) ed Educazione alla salute
L'attività del Centro d'Informazione e Consulenza, istituita con l'art. 106 del DPR 309/90, si esplica con le modalità dell'ascolto e della promozione di riflessioni e di progetti in relazione alle problematiche adolescenziali.
L'attività di ascolto, informazione e consulenza su di un'ampia gamma di problematiche spesso fra loro intrecciate (affettive, familiari, relazionali, di resa scolastica insoddisfacente, ecc.), si svolge tramite colloqui individuali con soggetti in difficoltà, secondo un orario di sportello settimanale comunicato agli studenti ed anche su appuntamento, si svolge avvalendosi di alcuni esperti esterni.
L'attività di promozione si attua con progetti ed interventi (nella forma del gruppo di lavoro, di aggiornamento, della conferenza, ecc.) rivolti a studenti, insegnanti e genitori singolarmente o a gruppi in collaborazione con l'A. S. L. e, quando possibile, con professionisti, sui temi dell'educazione alla salute e della prevenzione a tutti i livelli.Nel precedente anno scolatico nell'ambito delle attività del CIC sono state effettuate le seguenti attività:
BENESSERE GIOVANI
in collaborazione con il Comune di Atri (Assessorato alle politiche sociali), è stato attivato lo sportello d'ascolto: Benessere Giovani in cui gli alunni dell'Istituto hanno potuto disporre di una psicologa disposta ad ascoltarli e fornire sostegno emotivo rispetto alle difficoltà legate al mondo della scuola, degli amici, della famiglia, o a situazioni personali che possono sembrare intollerabili.
GIORNATA DELLA CREATIVITA' STUDENTESCA
Attività varie per la realizzazione della giornata della creatività studentesca (incontri pomeridiani docenti-alunni finalizzati alla scoperta e/o al potenziamento di attitudini e abilità extracurriculari, teatro, musica, balletto, pittura, composizione, fotografia, realizzazione di manufatti la cui eventuale vendita servirà come contributo a finanziare attività di solidarietà).
FORMAZIONE DELLE CLASSI
Le classi prime vengono formate secondo i seguenti criteri:
Nel rispetto del corso di studi prescelto e della/e lingua/e straniera/e studiata/e alla scuola media, i gruppi-classe vengono formati curando una distribuzione equilibrata degli alunni in rapporto ai livelli del risultato sintetico dell'esame di licenza media, al numero, al sesso ed alla località di provenienza.
Gli alunni residenti in comuni decentrati o di disagiato collegamento, a richiesta sono assegnati allo stesso gruppo-classe.
Per agevolare l'inserimento, compatibilmente con i criteri precedenti, la richiesta di assegnazione alla stessa classe di un compagno determinato viene esaudita.
Una volta formata la classe, ne viene stabilita la sezione per sorteggio pubblico (eventuali spostamenti da una classe all'altra sono consentiti a condizione che si tratti di uno scambio fra allievi di pari livello).
Compatibilmente con le esigenze di formazione delle classi e fatta salva la motivata discrezionalità della presidenza, gli alunni ripetenti della prima o di altre classi, possono scegliere la sezione a cui reiscriversi. Ove si renda necessaria la soppressione di una classe nel corso del quinquennio, si provvede allo scioglimento della classe meno numerosa, salvo eventuali vincoli determinati dalla presenza di handicap.
ACCOGLIENZA
L'attività dell'accoglienza, rivolta alle classi prime e sviluppata nell'arco dell'intero anno, si propone di aiutare gli studenti nella transizione alla scuola superiore, di favorire l'inserimento e la costruzione di un rapporto di collaborazione con i nuovi insegnanti, di prevenire fenomeni di disorientamento, di sviluppare il senso di appartenenza alla nuova realtà scolastica ed avviarli al nuovo e più complesso percorso formativo che li attende.
Sono previste tre fasi:
Fase della conoscenza reciproca: lo studente è aiutato a inserirsi nella nuova realtà, a prendere conoscenza della scuola e dei docenti (attraverso il progetto di lavoro di ciascun insegnante, le finalità educative, gli obiettivi didattici e trasversali, i contenuti, i percorsi) e a migliorare la conoscenza di sé attraverso questionari e prove d'ingresso.
Fase del "contratto di classe": docenti e studenti definiscono insieme le "regole" del lavoro scolastico e delle modalità di studio, nel rispetto reciproco e nell'osservanza del Regolamento d'Istituto, del P.O.F. e dello Statuto delle studentesse e degli studenti, al fine di creare spirito di collaborazione e condivisione degli obiettivi all'interno del gruppo classe.
Per gli studenti delle classi prime che, nelle prove di ingresso, manifestano carenze e difficoltà rispetto ai prerequisiti necessari per affrontare le discipline caratterizzanti il corso di studi (italiano, matematica, lingua straniera) possono essere organizzati, tra settembre e ottobre, brevi interventi per il consolidamento delle competenze fondamentali.
Per gli studenti di recente immigrazione, compatibilmente con le risorse disponibili, possono essere attivati brevi moduli di potenziamento dell'italiano, al fine di favorirne l'inserimento nella vita della scuola (art. 4 del DM 323/99). Tali moduli mirano a condurre gli allievi al livello di competenza linguistico-comunicativa immediatamente superiore a quello di partenza secondo il Portfolio Europeo delle Lingue.
Informazione ed orientamento
L'orientamento in entrata si propone di favorire una scelta più consapevole e appropriata degli alunni delle scuole medie, attraverso incontri informativi presso le scuole medie e l'Istituto , moduli didattici con coinvolgimento operativo degli alunni, al fine di presentare le caratteristiche fondamentali e le specifiche aree di indirizzo della scuola, esperienze di continuità scuola media - scuola superiore con percorsi disciplinari aggiuntivi.
Nel biennio iniziale l'attività di orientamento dell'Istituto tende a stimolare negli alunni lo sviluppo della conoscenza di sé e delle loro capacità e potenzialità in vista di un progetto di vita e al fine di prevenire l'insuccesso scolastico.
Nel triennio l'Istituto attua il progetto per una scelta consapevole, che ha la finalità di guidare gli studenti a scelte autonome e responsabili, mirando sia a stimolare la costruzione di un progetto personale per il proseguimento degli studi, sia a favorire la realizzazione del giovane in quanto persona.
L' Istituto superiore " Zoli " e' diviso in 5 indirizzi :
Istituto Tecnico Commerciale IGEA
Istituto Tecnico Commerciale IGEA a modulo sportivo
Istituto Tecnico Commerciale SIRIO
Liceo Classico con Piano Nazionale per l'Informatica
Liceo Linguistico
Liceo Scientifico-Tecnologico
Istituto Professionale Operatore Meccanico
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE IGEA
IL PERITO COMMERCIALE
L'indirizzo giuridico ed economico trasforma il ragioniere, figura ampiamente iconografata nell'immaginario collettivo come un "collettore ordinato" di cifre, in una dimensione meno contabile e più gestionale. Si occupa sempre di numeri, ma lo fa con obiettivi organizzativi, tenendo d'occhio i risvolti conseguenti ai processi di formazione delle cifre. Pertanto egli deve:
Saper impostare ed usare la contabilità per rilevare fatti gestionali;
Saper creare e gestire la struttura informatica aziendale;
Conoscere i principi basilari della gestione delle risorse aziendali;
Essere in grado di strutturare e relazionare i dati gestionali in modo rapido e sintetico, per fornire al responsabile della gestione le informazioni fondamentali delle decisioni strategiche.
Per avere buone possibilità di affermazione professionali deve quindi:
Conoscere e saper interpretare tutti i documenti aziendali;
Saper comunicare i momenti sintetici del proprio lavoro;
Saper gestire gruppi di lavoro;
Conoscere i metodi di acquisizione delle informazioni interne ed esterne al suo contesto professionale;
Essere predisposto culturalmente al cambiamento continuo.
Allo studente dell'ITC sono garantiti esperienze scuola-lavoro e il conseguimento della Patente Europea d'Informatica.
| n. | Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Tot. ore Lezione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 2° | 3° | 4° | 5° | ||||
| 1 | Economia aziendale e laboratorio | SO | 7 | 10 | 9 | 858 | ||
| 2 | Economia aziendale | SO | 2 | 2 | 1 | 132 | ||
| 3 | Economia politica | O | 3 | 2 | 165 | |||
| 4 | Scienze delle finanze | O | 3 | 99 | ||||
| 5 | Diritto ed economia | O | 2 | 2 | 132 | |||
| 6 | Diritto | O | 3 | 3 | 3 | 297 | ||
| 7 | Italiano | SO | 5 | 5 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| 8 | Matematica | SO | 4 | 4 | 4 | 4 | 3 | 627 |
| 9 | Informatica * | SO | 1 | 1 | 66 | |||
| 10 | Storia | O | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 11 | Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 12 | Lingua straniera 1 | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 | 495 |
| 13 | Lingua straniera 2 | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| 14 | Scienze della natura | O | 3 | 3 | 198 | |||
| 15 | Scienze della materia e laboratorio | OP | 4 | 4 | 264 | |||
| 16 | Geografia economica | O | 3 | 2 | 3 | 264 | ||
| 17 | Religione/attivita' alternative | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
| 18 | Laboratorio trattamento testi | P | 3 | 3 | 198 | |||
| Totale ore | 5842 | |||||||
* nell'ambito del 15% dell'orario riservato ai singoli istituti
S= SCRITTO, O= ORALE P= PRATICO
IGEA A MODULO SPORTIVO
La finalità che si propone tale corso è di coniugare i valori dell'attività agonistica con una formazione culturale adeguata, in grado di fornire agli studenti conoscenze competitive da esprimere all'interno del composito mondo dello sport e da perfezionare ulteriormente all'università.
Le discipline sono quelle tradizionali dell'Istituto tecnico commerciale indirizzo IGEA, ma ampio spazio è dedicato all'attività sportiva-motoria.
Tutte le materie concorrono alla conoscenza e all'approfondimento delle problematiche collegate al mondo dello sport e alla formazione di giovani che facciano propri i valori e l'etica che ne costituiscono il fondamento.
Nel presente anno scolastico 2005/2006, si attiverà il progetto sperimentale di Igea Sportivo nelle classi 1^ e 2^ sez C. Esso presenta le seguenti caratteristiche:
· è un indirizzo ordinamentale a tutti gli effetti;
· conferisce il Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale;
· consente di acquisire competenze (saper gestire un gruppo, saper organizzare manifestazioni o eventi, saper gestire impianti sportivi);
· permette l’accesso ad ogni facoltà universitaria ed è propedeutico, ai fini del riconoscimento dei crediti, al Corso di Laurea in Scienze Giuridiche, Economiche e Manageriali dello Sport.
Le discipline tradizionali dell’Istituto Tecnico Commerciale ad indirizzo IGEA subiscono, ai sensi del DPR n. 275/99, una diminuzione oraria del 15% al fine di poter svolgere un modulo settimanale di educazione sportiva di tre ore con:
1 ora di Storia ed etica sportiva
2 ore di Teoria e Metodologia dell’allenamento
Gli insegnanti utilizzati saranno un docente universitario ed un esperto federale.
PERIODO INIZIO A.S. FINO AL 31.12.2005
| Materie di insegnamento | I^ | II^ |
|---|---|---|
| Religione/attività alternative | 1 | 1 |
| Lingua e letteratura italiana | 5-1=4 | 5-1=4 |
| Storia | 2 | 2 |
| Diritto ed economia | 2 | 2 |
| Matematica applicata e laboratorio | 5 | 5 |
| Scienze della materia e laboratorio | 4 | 4 |
| Scienze della natura | 3-1=2 | 3-1=2 |
| Prima lingua straniera | 4 | 4 |
| Seconda lingua straniera | 3 | 3 |
| Trattamento testi e dati | 3-1=2 | 3-1=2 |
| Economia aziendale e laboratorio | 2 | 2 |
| Educazione fisica | 2 | 2 |
| Storia ed Etica Sportiva | 1 | |
| Comunicazione Sportiva | 1 | |
| Teoria e metodologia dell’allenamento | 2 | 2 |
| TOTALE ORE | 36 | 36 |
PERIODO 01.01.2006 - FINO al termine delle lezioni)
| Materie di insegnamento | I^ | II^ |
|---|---|---|
| Religione/attività alternative | 1 | 1 |
| Lingua e letteratura italiana | 5-1=4 | 5-1=4 |
| Storia | 2 | 2 |
| Diritto ed economia | 2 | 2 |
| Matematica applicata e laboratorio | 5-1=4 | 5-1=4 |
| Scienze della materia e laboratorio | 4-1=3 | 4-1=3 |
| Scienze della natura | 3 | 3 |
| Prima lingua straniera | 4 | 4 |
| Seconda lingua straniera | 3 | 3 |
| Trattamento testi e dati | 3 | 3 |
| Economia aziendale e laboratorio | 2 | 2 |
| Educazione fisica | 2 | 2 |
| Storia ed Etica Sportiva | 1 | |
| Comunicazione Sportiva | 1 | |
| Teoria e metodologia dell’allenamento | 2 | 2 |
| TOTALE ORE | 36 | 36 |
QUADRO ORARIO CLASSE III^IGEA AD INDIRIZZO SPORTIVO
Per l'anno scolastico 2006/07 il Collegio dei Docenti del 15/05/06 ha approvato il progetto di classe III Igea ad indirizzo sportivo. L'indirizzo si seguita a caratterizzare perchè tutte le materie concorrono alla conoscenza e all'approfondimento delle problematiche collegate al mondo dello sport e alla formazione di giovani che facciano propri i valori e l'etica che ne costituiscono il fondamento.
Sono pertanto previsti approfondimenti indispensabili per chi vuole fare dello sport una futura professione, inserendo nell'attività didattica elementi di diritto sportivo. Lo svolgimento di quasi tutte le discipline (Economia Aziendale, Lingua e letteratura italiana, Prima lingua straniera, Seconda lingua straniera, Diritto/Economia) sarà orientato, in particolare, alle problematiche nel mondo dello sport.
| Materie di insegnamento nella classe III^ sportiva | ore |
|---|---|
| Religione/attività alternative | 1 |
| Lingua e letteratura italiana | 3 |
| Storia | 2 |
| Diritto | 3 |
| Matematica e informatica | 4 |
| Economia Politica | 3 |
| Economia aziendale e laboratorio | 7 |
| Prima lingua straniera | 3 |
| Seconda lingua straniera | 3 |
| Educazione motoria | 2 |
| Geografia economica | 3 |
| Diritto sportivo | 1 |
| TOTALE ORE | 35 |
Progetto di educazione permanente:
Corso SIRIO
Titolo di studio:Ragioniere e perito commerciale
Destinato allo studente-lavoratore e a chi intenda aggiornarsi in relazione ai bisogni che emergono dalla società, e dal mondo del lavoro.
Il corso fornisce una preparazione economico-aziendale arricchita dalla conoscenza delle Lingue straniere. Valorizza i crediti formativi documentati riconoscendoli e consentendo all’allievo di affrontare esclusivamente lo studio delle discipline nelle quali non possiede competenze certificate.
Sbocchi professionali: Prospettive occupazionali nell’attività imprenditoriale autonoma, nella libera professione, nella Pubblica Amministrazione e nelle Aziende.
Per venire incontro alle esigenze degli studenti-lavoratori,l'orario settimanale delle lezioni è ridotto a 25 ore, che si effettuano dal lunedì al venerdì.
| n. | Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 2° | 3° | 4° | 5° | |||
| 1 | Lingua e letteratura italiana | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 3 |
| 2 | Scienze storico-sociali | O | 3 | 3 | 2 | 2 | 2 |
| 3 | Lingua Inglese | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| 4 | Matematica | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 3 |
| 5 | Scienze integrate | O | 3 | 3 | - | - | - |
| 6 | Altra lingua straniera | SO | 4 | 4 | - | - | - |
| 7 | Trattamento testi e dati | P | 2 | 2 | - | - | - |
| 8 | Economia Aziendale | SO | 2 | 2 | 8 | 9 | 9 |
| 9 | Diritto | O | - | - | 3 | 3 | 2 |
| 10 | Economia Politica | O | - | - | 3 | 2 | 3 |
| 11 | Totale ore | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | |
S= SCRITTO, O= ORALE P= PRATICO
IL LICEO CLASSICO con Piano Nazionale Informatica
L'indirizzo garantisce un tipo di formazione caratterizzato dalle capacità di analizzare con metodo scientifico i vari problemi, di interpretare la realtà in tutti i suoi aspetti attraverso un equilibrato uso sia umanistico che scientifico del sapere e di utilizzare anche, in un contesto più attuale, quelle competenze teoriche riferite al mondo classico.
La sua preparazione deve pertanto fondarsi:
Su esperienze linguistiche, letterarie e filosofiche che ne potenzino le capacità critiche e quelle comparative, non solo di fatti storici e civici ma delle culture e dei linguaggi delle civiltà che condizionano il mondo moderno;
Sulla capacità di analizzare i caratteri salienti delle varie civiltà per comprendere gli effetti del loro probabile superamento, in un mondo che tende a globalizzarsi ma che accetterà con molta fatica questo processo;
Sulla conoscenza dei linguaggi e dei modelli scientifici che saranno gli elementi sempre più comuni ed accettati da tutti i popoli.
| Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 2° | 3° | 4° | 5° | |||
| Lingua e letteratura italiana | SO | 5 | 5 | 4 | 4 | 4 | 726 |
| Lingua e letteratura latina | SO | 5 | 5 | 4 | 4 | 4 | 726 |
| Lingua e letteratura greca | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| Lingua e letteratura straniera | SO | 4 | 4 | 264 | |||
| Inglese * | SO | 1 | 1 | 1 | 99 | ||
| Storia | O | 2 | 2 | 3 | 3 | 3 | 429 |
| Filosofia | SO | 3 | 3 | 3 | 297 | ||
| Storia dell'arte | O | 1 | 1 | 2 | 132 | ||
| Geografia | O | 2 | 2 | 132 | |||
| Scienze naturali, chimica e geografia | O | 4 | 3 | 2 | 297 | ||
| Matematica con informatica | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| Fisica | O | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Religione | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
* Nell'ambito del 15% del monte orario.
S=Scritto O=Orale P=Pratico
LICEO LINGUISTICO
Il liceale linguista è caratterizzato da un livello di specializzazione settoriale certamente superiore a quello del collega classico. La sua formazione è orientata nettamente verso la comunicazione, pertanto egli deve:
Possedere competenze significative sui principali codici strumentali delle lingue affrontate;
Essere in grado di comparare le problematiche relative alla direzionalità e interscambiabilità linguistica;
Possedere competenze e abilità delle tecniche di comunicazione.
Per fare questo egli deve:
Potenziare le sue capacità espressive;
Approfondire i criteri di realizzazione delle principali tecniche di comunicazione;
Acquisire conoscenze culturali relative alle civiltà straniere di riferimento;
Interpretare correttamente le identità storiche ed i patrimoni civici dei Paesi di riferimento;
Conoscere i principi, i linguaggi e le terminologie delle scienze sperimentali;
Conoscere i principali mezzi di comunicazione e le capacità diffusive derivanti dal loro uso.
| Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 2° | 3° | 4° | 5° | |||
| Lingua e letteratura italiana | SO | 5 | 5 | 4 | 4 | 4 | 726 |
| Lingua e letteratura latina | SO | 3 | 3 | 3 | 3 | 2 | 462 |
| Lingua e letteratura straniera I | SO | 3 | 3 | 4 | 4 | 4 | 594 |
| Lingua e letteratura straniera II | SO | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | 660 |
| Lingua e letteratura tedesca | SO | 5 | 5 | 5 | 495 | ||
| Storia e Geografia | O | 3 | 3 | 198 | |||
| Storia | O | 3 | 3 | 198 | |||
| Filosofia | O | 2 | 2 | 3 | 231 | ||
| Disegno e Storia dell'arte | SO | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Educazione civica, giuridica ed economica | O | 2 | 2 | 132 | |||
| Biologia, chimica e scienza della terra | O | 3 | 3 | 198 | |||
| Scienze e Geografia | O | 2 | 2 | 2 | 198 | ||
| Matematica con informatica | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| Fisica | O | 3 | 3 | 198 | |||
| Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| Religione | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
S=Scritto O=Orale P=Pratico
Il Liceo Scientifico-Tecnologico possiede un'area di discipline umanistiche e scientifiche ampia ed articolata che permette di raggiungere una visione complessiva della realtà, dall'altro le attività di laboratorio favoriscono una riflessione e una verifica pratica sulle tecniche e tecnologie adottate e sulle procedure sperimentali.
| Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Totale ore | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 2° | 3° | 4° | 5° | |||
| Lingua e letteratura italiana | SO | 4 | |||||
| Lingua e letteratura latina | SO | 1 | |||||
| Lingua e letteratura inglese | SO | 3 | |||||
| Storia | O | 2 | |||||
| Geografia | O | 1 | |||||
| Scienze della terra | O | 1 | |||||
| Matematica con informatica | SO | 5 | |||||
| Laboratorio di Fisica | O | 3 | |||||
| Disegno e Storia dell'Arte | O | 1 | |||||
| Diritto | O | 1 | |||||
| Educazione fisica | OP | 2 | |||||
| Religione/Alternativa | O | 1 | |||||
| Totale ore | 25 | ||||||
S=Scritto O=Orale P=Pratico
L’ISTITUTO PROFESSIONALE
OPERATORE MECCANICO
Le innovazioni tecnologiche (automazione informatizzata) che hanno interessato le macchine operatrici, hanno profondamente variato il profilo curricolare di questo tecnico. Infatti le abilità manuali e l'occhio "metrico" sono stati sostituiti da:
Capacità di gestire un computer e conoscenza dei principali software di base;
Conoscenza dei linguaggi macchina con cui sono realizzati i software di gestione di macchine utensili complesse (tornii CNC);
Capacità di interpretazione di disegni tecnici realizzati in AutoCAD.
Per operare con sicurezza a questi livelli egli deve:
Conoscere le strutture di base delle macchine utensili;
Sapere utilizzare manualmente le più comuni macchine utensili;
Conoscere la natura dei materiali metalliferi;
Comprendere i principi basilari della dinamica applicata a fluidi;
Conoscere i sistemi di controllo della qualità.
| n. | Discipline del piano di studi | Prove | Ore settimanali | Tot. ore Lezione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 2° | 3° | 4° | 5° | ||||
| 1 | Tecnologia meccanica e laboratorio | OP | 7 (5) | 7 (5) | 4 (3) | 8 | 726 | |
| 2 | Tecnologia della produzione e laboratorio | SOP | 8 | 264 | ||||
| 3 | Meccanica applicata alle macchine | SO | 4 | 132 | ||||
| 4 | Macchine a fluido | SO | 4 | 132 | ||||
| 5 | Elettrotecnica ed elettronica | SO | 3 | 3 | 198 | |||
| 6 | Disegno tecnico | OG | 3 (2) | 231 | ||||
| 7 | Elementi di meccanica | O | 4 | 132 | ||||
| 8 | Esercitazioni pratiche | P | 4 | 4 | 6 | 462 | ||
| 9 | Sistemi di automazione | OP | 3 (3) | 99 | ||||
| 10 | Area di approfondimentoa | 4 | 4 | 4 | * | 396 | ||
| 11 | Italiano | SO | 5 | 5 | 3 | 4 | 4 | 693 |
| 12 | Storia | O | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 13 | Lingua inglese | SO | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 462 |
| 14 | Matematica | SO | 4 | 4 | 3 | 3 | 3 | 561 |
| 15 | Scienza della terra e biologia | O | 3 | 3 | 198 | |||
| 16 | Fisica e laboratorio | SO | 3 | 3 | 3 | 297 | ||
| 17 | Diritto ed economia | O | 2 | 2 | 132 | |||
| 18 | Educazione fisica | OP | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 330 |
| 19 | Religione | O | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 165 |
| Totale ore | 5940 | |||||||
S = scritto, O = orale, G = grafico
Tra parentesi sono indicate le ore di compresenza dell'I.T.P.
* più 300 ore annue di Area Professionalizzante.
Regolamento disciplinare
Premessa
Le norme del presente Regolamento si rifanno, anche per quanto di seguito non espressamente riportato, allo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n. 249/98) e ne recepiscono il criterio generale per cui “ la scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica…( dove ) ognuno,
con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio…” Alla lettura e alla discussione del presente Regolamento sono dedicati dei periodi di lezione, nei primi giorni dell’anno scolastico, ed esso è a disposizione di quanti, genitori e studenti, ne facciano formale richiesta.
Art. 1 ( DIRITTI )
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola; può chiedere di esprimere la sua opinione in materia di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della vita scolastica, di criteri di valutazione, di scelta dei libri di testo e del materiale didattico; ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e migliorare il proprio rendimento.
Lo studente ha diritto alla libertà di apprendimento ed esercita autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola.
La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare la salubrità e la sicurezza degli ambienti.
Le assemblee studentesche, generali e parziali, si svolgono secondo le norme previste dagli artt. 12, 13, 14 del D.L.vo 297/94 e la nota ministeriale, n. 4733/A3 del 26 novembre 2003.
Il monte-ore annuale per le assemblee generali d’istituto (40 ore) può essere programmato con criterio di flessibilità (cioè non mensilmente) per l’ approfondimento di tematiche sociali, culturali, artistiche e scientifiche. Una tale utilizzazione del monte-ore deve essere stata approvata dall’Assemblea dei rappresentanti di classe, che è tenuta ad esplicitare le motivazioni della richiesta e a presentare il piano articolato delle attività, anche con la partecipazione dei docenti.
Le riunioni dell’Assemblea dei rappresentanti di classe ( che non possono superare il monte-ore complessivo di 10 ore in ciascun anno scolastico ) si svolgeranno fuori dell’orario di lezione o anche in orario di lezione, su autorizzazione del Dirigente Scolastico, e possono prevedere il coinvolgimento dei docenti.
Gli studenti hanno diritto di affiggere ad un loro albo scolastico avvisi di convocazione o manifesti sotto la responsabilità di almeno uno studente diciottenne, che è tenuto a siglare i documenti affissi.
Il Dirigente scolastico può, tuttavia, disporre che sia tolto dall’albo un documento che egli giudichi incompatibile con le norme del presente regolamento o con le esigenze formative e democratiche della scuola.
Art. 2 ( COMPORTAMENTI CHE CONFIGURANO MANCANZE DISCIPLINARI )
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, usando rispetto e comportamento corretto nei confronti del personale docente e non docente, dei compagni e delle cose - di proprietà collettiva o privata – che si trovano nell’Istituto. Di norma costituisce frequenza non regolare: il ritardo nell'ingresso o l'anticipo nell'uscita, quando diventino abituali, l’assenza collettiva ( l’assenza, cioè, della maggioranza assoluta degli alunni), l’assenza non giustificata entro il secondo giorno consecutivo dal rientro a scuola.
2. Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto, sia in classe, sia in occasione delle visite guidate, viaggi di istruzione, scambi culturali, sia durante le attività o manifestazioni che si svolgono all’esterno dell’edificio scolastico.
3. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura. Essi sono chiamati, in particolare, a non arrecare danni al patrimonio scolastico.
4. In via del tutto primaria gli studenti sono chiamati al rispetto delle dotazioni infrastrutturali con le quali vengono in contatto ( arredi scolastici, materiali e supporti didattici ) e a quello delle strutture dell’Istituto. In particolare, i genitori che iscrivono i loro figli all'Istituto di Istruzione Superiore "A. Zoli" di Atri, accettano il principio del risarcimento del danno (anche collettivo in caso di mancata individuazione del responsabile diretto) per azioni di danneggiamento del patrimonio scolastico ai loro figli imputabili. Il principio resta operante anche in caso di figlio maggiorenne. Contemporaneamente, l'accettazione dell'iscrizione vale come preventiva liberatoria dell'Istituto, sotto l'aspetto della responsabilità penale della scuola; per gli aspetti della responsabilità civile legati ad eventi che possano accadere ai ragazzi (infortuni e simili), invece, l'Istituto Scolastico ha sottoscritto una adeguata polizza assicurativa.
Art. 3 ( SANZIONI DISCIPLINARI )
1. Lo studente il cui comportamento configura una mancanza disciplinare riceve, in proporzione alla gravità della mancanza, una delle seguenti sanzioni disciplinari:
ammonizione scritta, censura scritta, allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica.
a) Lo studente riceve la sanzione disciplinare dell'ammonizione scritta, quando compie mancanze ai suoi doveri scolastici, così come indicati all'art. 2, cc.1-2.
Il Consiglio di classe, in occasione degli scrutini, assegna otto come voto di condotta allo studente che ha ricevuto la sanzione dell'ammonizione scritta nel corso del quadrimestre.
b) Lo studente riceve la sanzione della censura scritta per:
1) aver ricevuto più di tre ammonizioni; 2) aver effettuato più di due assenze collettive; 3) aver impedito il regolare svolgimento dell’attività della scuola; 4) aver violato il Regolamento di Istituto.
Allo studente che ha ricevuto la sanzione della censura scritta nel corso del quadrimestre, il Consiglio di classe, in occasione degli scrutini, assegna sette come voto di condotta.
Il provvedimento della censura scritta viene annotato nel libretto scolastico dello studente.
c) Lo studente riceve la sanzione dell'allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica da 1 a 15 giorni nei seguenti casi:
a. per aver commesso infrazioni disciplinari già sanzionate da più di due censure;
b. per offese alla persona e al ruolo professionale del personale della scuola;
c. per comportamenti o atti che offendano la personalità e le convinzioni degli altri studenti;
d. per danni arrecati alla struttura scolastica, agli arredi, alle attrezzature;
e. in presenza di un reato perseguibile d'ufficio o per il quale l'autorità giudiziaria abbia avviato un procedimento penale;
f. quando vi sia un pericolo per l'incolumità delle persone che frequentano la comunità scolastica.
Allo studente che ha ricevuto la sanzione dell'allontanamento temporaneo nel corso del quadrimestre, il Consiglio di classe, in occasione degli scrutini, assegna sei come voto di condotta.
d) Oltre alla sanzione disciplinare l'organismo competente può deliberare la decadenza dello studente dall'esercizio delle funzioni di rappresentante di classe o di istituto che eventualmente ricopre.
Il provvedimento dell'allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica viene annotato nel libretto scolastico dello studente.
Art. 4 ( ORGANI COMPETENTI A DELIBERARE LE SANZIONI DISCIPLINARI )
Gli organi scolastici competenti ad applicare le sanzioni disciplinari sono i seguenti:
a. il docente coordinatore di classe per l'ammonizione scritta relativa al c.1, art. 2;
b. i singoli docenti per l'ammonizione scritta relativa al c. 2, art. 2;
c. il Dirigente Scolastico per la sanzione della censura scritta relativa ai cc. 3- 4, art. 2;
d. il Consiglio di classe allargato ai rappresentanti degli studenti e dei genitori per
l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica.
Gli organi competenti nello stabilire la sanzione devono tenere conto della natura della mancanza, della situazione in cui si è verificata e della storia personale dello studente. L'organo competente ad applicare le punizioni di un dato grado, può sempre infliggere quelle di grado più lieve.
Le sanzioni disciplinari di cui alle lettere a, b, c, art. 3 c. 1, possono essere decise anche per mancanze commesse dallo studente durante le sessioni d'esame. In tale caso esse sono deliberate dalla Commissione d'esame.
Art. 5 ( ORGANO DI GARANZIA )
E’ istituito l’ Organo di Garanzia che esamina i ricorsi contro le sanzioni disciplinari e decide sui conflitti che sorgano in merito all’applicazione del presente regolamento.
Esso è composto da un docente, un genitore, uno studente, un rappresentante del personale ATA indicati dal Consiglio di Istituto. I membri dell’Organo di garanzia che siano parte in causa di un procedimento in discussione, non possono partecipare all’esame del ricorso.
Art. 6 ( Modifiche )
Le modifiche al presente Regolamento possono essere proposte da una o più delle componenti della Scuola, attraverso i rispettivi organi, e approvate dal Consiglio d’Istituto.
| SANZIONE | MANCANZA | SANZIONATORE | CONSEGUENZA |
|---|---|---|---|
| AMMONIZIONE SCRITTA |
|
COORDINATORE | VOTO CONDOTTA: 8 |
| CENSURA |
|
DIRIGENTE | VOTO CONDOTTA: 7 annotazione nel libretto dello studente |
| ALLONTANAMENTO TEMPORANEO 1/15 gg |
|
CONSIGLIO DI CLASSE (allargato ai rappresentanti degli studenti e dei genitori) |
VOTO CONDOTTA: 6 annotazione nel librto dello studente |